Problemi della transizione 1979

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

tuale di studenti nella scelta della scuola lunga come parcheg gio di cui abbiamo già sottolineato la presenza. d) situazione di chi si iscrive per sua scelta all ’ università. È la situazione degli studenti che escono dal liceo classico e scientifico che per il 72% e per l ’ 84% proseguono gli studi per una loro decisione indipendentemente dalle possibilità lavorati ve attualmente esistenti dopo le scuole superiori. Si delineano così percorsi molto diversi di studenti (da quelli orientati verso la scuola breve professionale a quelli orientati verso la scuola lunga universitaria con, all ’ interno di queste due tendenze, la presenza di un consistente numero di studenti oscillanti tra l ’ attesa di entrare in un lavoro o di prose guire la scuola per «parcheggio») che rendono molto differen ziata l ’ offerta giovanile sul mercato del lavoro finendo così con il delimitare un insieme di sottomercati. D ’ altra parte le modifiche nei tipi ed entità della domanda di lavoro incidono anche sugli studenti che conseguono un tito lo di studio che dovrebbe essere più direttamente legato ad un preciso sbocco lavorativo. Sono perciò molto interessanti i pri mi risultati dell ’ indagine fatta dall ’ Assessorato all ’ istruzione del comune di Bologna su i diplomati dell ’ istituto tecnico indu striale Aldini Valeriani. Alcuni dei dati di questa ricerca sono riportati nelle Tavv. 18, 19 e 20 che permettono di definire le principali caratteristi che del lavoro trovato dai diplomati del ’ 72 e del ’ 77. Innanzi tutto si può vedere come i diplomati del ’ 72 abbiano trovato la voro in meno di sei mesi nella percentuale del 59,8% e da sei mesi ad un anno nella percentuale del 19,7% essendovi solo un 12,1% che ha fatto la scelta universitaria (questi primi dati non permettono di distinguere tra la scelta fatta volontariamente o per «parcheggio») ed i dati relativi ai diplomati del ’ 77 non so no molto dissimili: infatti i diplomati del ’ 77 trovano entro sei mesi lavoro nella percentuale del 56,2% ed un altro 15,2% lo trova entro l ’ anno per cui dopo due anni sono ancora in cerca di lavoro solo il 10,6% avendo poi fatto un 15,2% la scelta universitaria. Se si confrontano questi dati con i risultati della indagine CENSIS 56 su di un campione di diplomati del 1973 degli istituti tecnici per ragionieri, commerciale e industriale in sei provincie italiane si può facilmente notare come la situazione a Bologna sia nettamente migliore non solo rispetto a quella delle regioni del sud (a quasi quattro anni dal diploma solo il 23,4% risulta aver trovato un lavoro stabile) ma anche rispetto a quella delle zone del nord esaminate (Lombardia, Veneto e Marche). La diminuzione nelle possibilità lavorative dei diplomati dell ’ Aldini avviene quindi lentamente; cambia però in modo molto rilevante il tipo di attività lavorative che i diplomati at tualmente riescono a svolgere. I dati riportati sono sotto questo aspetto molto significati vi; i diplomati del ’ 72 hanno trovato per il 57,8% lavoro come tecnici ed i settori di impiego non sono solamente l ’ industria

56 L ’ indagine del CENSIS (citata nella no ta 10) non è ancora pubblicata; i primi dati di questa indagine sono comunque riporta ti nella rivista «Economia, istruzione e for mazione professionale», n. 2, 1978 e negli «Annali della pubblica istruzione», n. 1, 1978.

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