Problemi della transizione 1979

Disoccupazione giovanile

vorativi che si possono prefigurare per questa facoltà. Sempre in relazione a questi studenti di Magistero di Bolo gna una ricerca coordinata da Piergiorgio Corbetta ha permes so di individuare i tipi di lavoro svolti e le remunerazioni relati ve. Per quanto riguarda i tipi di lavori svolti i due principali fi loni occupazionali ruotano intorno alla scuola (insegnamento, corsi vari ecc.) ed ai servizi per l ’ infanzia essendo però presenti anche situazioni molto differenziate che indicano le difficoltà complessive a trovare lavori più inerenti al tipo di formazione ricevuta. Le remunerazioni mensili relative a lavori saltuari so no state calcolate considerando i sei mesi autunno-invernali per cui sono restati esclusi i lavori svolti durante l ’ estate che sono in genere molto meglio retribuiti. Nonostante questo risulta che uno studente che svolge un lavoro saltuario guadagna a Bolo gna in media dalle 100.000 alle 150.000 lire mensili, cifra che può essere sufficiente per rifiutare un contratto di formazione lavoro che offre il primo anno una remunerazione sulle 180.000 lire mensili. Molto simili ai dati della facoltà di Magistero sono quelli relativi agli studenti della facoltà di Economia e Commericio riportati in uno studio di Tantini e Tomasetta e che mostrano come solo un quarto degli studenti dice di non aver lavorato durante gli studi, un altro quarto di aver avuto un lavoro stabi le e la metà di aver avuto un lavoro saltuario o un part-time sta bile tenendo presente che da questo studio risulta che la profes sione del padre incide poco nel lavoro degli studenti in quanto, se i figli degli operai lavorano per l ’ 80% anche i figli di impren ditori e liberi professionisti hanno esperienze lavorative per il 70%. Questi dati possono essere ulteriormente valutati se con frontati con altri dati ricavati da analoghe indagini fatte in altre facoltà. Una sintesi di queste indagini è indicata nella Tav. 27 dalla quale risulta innanzi tutto che vi sono due tipi di ricerche: una su studenti e l ’ altra su laureati interrogati sul periodo in cui erano studenti, che danno per quanto riguarda il lavoro saltua rio o part-time delle risposte molto diverse. Infatti i laureati, in terrogati se durante il periodo degli studi hanno svolto lavoro part-time o saltuario, hanno di fronte un periodo molto lungo e tendono quindi a dare risposte affermative mentre le indagini su campioni di studenti fotografano in genere dei periodi molto più limitati di tempo per cui sistematicamente le percentuali di studenti-lavoratori sono inferiori nelle ricerche su studenti che non in quelle su campioni di laureati. Inoltre è evidente che il lavoro saltuario può essere molto diverso (come tipo e remune razione) nelle diverse zone e per le diverse sedi universitarie. Sia pur quindi con molti limiti è possibile fare alcune os servazioni: 1) la prima è relativa al lavoro stabile. Si vede subi to come al primo posto per presenza di lavoratori-studenti vi sia la facoltà di Scienze politiche che ha percentuali di lavoro stabile altissime (oltre il 70% a Torino, oltre il 40% a Milano, il 33% a Bologna ecc.) alla quale è assimilata, dai dati disponi bili, solo la facoltà di Scienze sociali di Trento. 2) Molto diversa è poi la presenza di studenti che non la vorano nelle facoltà di Medicina, Ingegneria, Chimica ecc. ri spetto alle facoltà umanistiche e socio-economiche come ’ Magi- stero, Lettere, Economia ecc. Il lavoro degli studenti durante gli studi è infatti molto limitato nel primo gruppo per i vincoli connessi alla frequenza e la maggiore difficoltà degli studi, per

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