Problemi della transizione 1980

Lavoro e condizione giovanile

alla famiglia come sistema delle garanzie (il lavoro domestico, la cura dei figli ecc.) ed il tempo dedicato ad attività personali (senza fini di lucro); b) le caratteristiche del tempo di lavoro determinando tra 1) i percorsi interni ad una sola unità produt tiva (all ’ interno dei principali raggruppamenti: grande impresa, piccola impresa, economia parallela e lavoro autonomo), 2) i percorsi tra più unità produttive ma dello stesso tipo (ad esem pio i percorsi di lavoro dipendente tra piccole imprese), 3) i percorsi tra unità produttive di tipo diverso (dalla piccola alla grande impresa o verso il lavoro autonomo). È evidente che questi percorsi andrebbero precisati per le diverse zone e per i diversi settori, comparti produttivi e man sioni aggiunte. L ’ importante è tener presente che sulla scelta di questi percorsi incidono sia le caratteristiche dei soggetti che le caratteristiche della situazione lavorativa. In relazione alle caratteristiche dei soggetti nello schema so no ricordate alcune delle variabili di base (classe sociale di ap partenenza, tipo di famiglia, distinzione maschi/femmine) che sono determinanti (all ’ interno delle diverse zone italiane) nel- l ’ influire sui percorsi iniziali di studio e poi su tutto l ’ iter lavo rativo tenendo presente che occorre sempre intrecciare questi dati strutturali con gli atteggiamenti che sono mutati non solo nelle nuove generazioni e che investono complessivamente l ’ i deologia del lavoro, la ricerca di una sua flessibilità temporale, la ricerca di avere più esperienze lavorative, la tendenza verso il lavoro autonomo, ecc. Temi su cui abbiamo riflettuto nel n. 2 di questa rivista. Questi orientamenti e caratteristiche dei soggetti dovranno poi intersecarsi con le caratteristiche della situazione lavorativa dove è importante ricostruire non solo una serie di dati struttu rali e di scelte padronali (tipo di produzione, tipo di tecnologia utilizzata, tipo di organizzazione del lavoro, ecc.) ma anche precisare le potenzialità di percorso che in queste posizioni la vorative sono presenti. Per poter dare una base empirica a que sto schema è evidente che bisognerebbe pensare ad un progetto coordinato di più ricerche in cui tener contemporaneamente presenti dati strutturali e dati qualitativi. Per sottolineare l ’ im portanza di un approccio in termini di percorsi, analizziamo, con una verifica empirica, solo un piccolo pezzo di questo sche ma: i percorsi studio-lavoro a partire dalla realtà emiliana.

3. I percorsi studio-lavoro dei giovani

Nel paragrafo precedente è stata delineata una prima map pa delle situazioni lavorative e dei principali percorsi che pos sono essere fatti all ’ interno del mondo del lavoro 36 . Una analisi in termine di percorsi sarebbe però del tutto astratta, soprattutto volendo analizzare il rapporto tra lavoro e condizione giovanile, se non si ricostruiscono i percorsi studio

36 Per tutte le citazioni relative alle ricerche e ai dati riferiti in questo pa ragrafo rinviamo al saggio di cui alla nota 9- In questo paragrafo risultano citati solo materiali non considerati nel precedente saggio.

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