Problemi della transizione 1980
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
lavoro a partire dalla scuola dell ’ obbligo. Il cercare di precisare questi percorsi è importante per al meno tre motivi: a) perché una analisi di questi percorsi per mette di introdurre negli schemi prima indicati i condiziona menti delle classi sociali, la distinzione maschi/femmine e le di versità territoriali; b) perché, come si vedrà,le differenze di for mazione e di età con cui i giovani entrano nel mondo del lavoro sono molto consistenti e devono essere ovviamente tenute pre senti per poi valutarne gli atteggiamenti ed i comportamenti verso il lavoro; c) perché una analisi dei percorsi scolastici fa immediatamente rilevare come le esperienze lavorative siano intrecciate con lo studio fin dalla scuola dell ’ obbligo e come an che sotto questo aspetto sia del tutto generica la tesi del «rifiuto al lavoro» da parte dei giovani. I dati disponibili per la realtà emiliano-romagnola sono soprattutto sufficientemente estesi per la provincia di Bologna dove una serie di ricerche (anche se non sempre omogenee e con tutte le carenze che preciseremo) permettono comunque di delineare un primo quadro della situazione. Molto schematicamente consideriamo i diversi dati neces sari per ricostruire questi percorsi tenendo presente che questa esposizione è probabilmente utile non solo per chiarire i limiti delle qualificazioni che prospetteremo ma anche per incorag giare rilevazioni più sistematiche a questo riguardo. a) Scuola dell ’ obbligo al) Dati sulla regolarità degli studi Le analisi comparate fatte tra Bologna e Napoli a questo proposito hanno messo in evidenza come in due realtà terri toriali i tassi di ripetenza e di abbandono possano essere diver sissimi e come complessivamente la situazione emiliano romagnola presenti tassi molto bassi di abbandono ed anche bassi tassi di ripetenza. I dati dell ’ ultimo rapporto CENSIS che si fermano al ’ 77 indicano però una inversione di tendenza so prattutto al primo anno di scuola media inferiore (dove negli ultimi anni vi sarebbe stato un aumento di bocciature) e questa inversione di tendenza rispetto ad una linea che sembrava in progressivo aumento nei tassi di regolarità è stata riscontrata nella provincia di Bologna per il comune di Casalecchio per cui anche questi dati devono essere tenuti sotto controllo anche in Non vi sono in Emilia-Romagna ricerche disponibili per la scuola dell ’ obbligo anche se le ricerche fatte in Lombardia ed in altre zone indicano la presenza di numerosi studenti che han no esperienze lavorative nel periodo dell ’ obbligo (Frey stima che in Italia siano 430.000 i minori tra i 10 e i 15 anni che lavo rano a vari livelli di intensità). b) Tassi di passaggio dalla scuola dell ’ obbligo alle superiori Questi dati sono disponibili al livello provinciale e la per centuale nel ’ 78/79 è stata del 76,6% mentre nel ’ 79/80 è stata del 75,3%. Queste percentuali sono calcolate facendo il rap porto tra gli iscritti per la prima volta alle superiori (quindi non i ripetenti) sul totale dei diplomati dalla terza media e si tratta di regioni come l ’ Emilia-Romagna. a2) Dati sul lavoro degli studenti.
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