Problemi della transizione 1980

«Ricomposizione» nell ’ area cattolica? Tra il vecchio e il nuovo

di Giovanni Tassani

Vi sono due concetti che, sebbene inadeguati e non sinoni mi né complementari, possono aiutare a far luce sulla realtà dell ’ area cattolica, e sono quelli di «laicato» e «associazioni smo». Il primo è inadeguato perché, appunto come concetto, arcaico, il secondo perché plurivalente, comprendendo al pro prio interno fenomeni tra loro anche opposti. «Laicato» evoca cioè la vecchia «collaborazione all ’ epistolato gerarchico», pro pria della chiesa pre-conciliare, collaborazione riconosciuta per «mandato» ecclesiastico, una sorta di sacra sudditanza al cle ro, tale che attorno al ’ 60 fece titolare una nota ricerca sociolo gica Sull ’ Azione Cattolica come il «clero di riserva» 1 . Eppure, sebbene la «nouvelle theologie» dapprima e poi, soprattutto, il Concilio Vaticano Secondo abbiano arricchito la figura del «laico» nella chiesa riempendolo di nuovi attributi, qualità e virtù, il termine «laicato» evoca tuttora un chè di giu ridico, formale, démodé, di fronte al quale né la sincerità della «scelta religiosa», che fu la formula con cui l ’ Azione Cattolica di Bachelet e mons. Costa si distaccarono definitivamente in epoca conciliare dal geddismo, né la solennità del compito a questo ascritto, quello della «plantatio Ecclesiae», riescono a mitigare. Padre Sorge in un saggio di alcuni anni fa su «Civiltà Cat tolica» distingueva appunto, a proposito di cristiani tra loro accomunati o associati, tra una vera e propria «plantatio Eccle siae» propria di chi compie una «scelta religiosa» — ed è il caso dell ’ Azione Cattolica, e di gruppi parrocchiali di preghiera e vi ta cristiana — e una generale «ispirazione cristiana» propria del variegato mondo di associazioni a denominazione cristiana nel campo sociale, civile, educativo 2 . Con queste ultime realtà entriamo proprio nel mondo dell ’ «associazionismo», ove è presente tutto e il contrario di tutto: i movimenti in quarantena (come le ACLI), e quelli in anti-camera (come Comunione e Liberazione), quelli propensi al politicismo come quelli più propensi al carismatismo, le nu merose schiere del corporativismo cattolico presente nei vari rami della società (dalla scuola, all ’ assistenza, al mondo conta dino), come le nuove esperienze giovanili di difficile inquadra

1 G. P oggi , Il clero di riserva , Mila no 1963. 2 B. S orge s .J., Gli interrogativi dell ’ associazionismo cattolico , «La Civiltà Cattolica», n. 3000, 21 giu gno 1975.

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