Problemi della transizione 1980

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

te descrittive, bensì la categoria semantica della intenzionalità analizzata mediante una logica di tipo normativo che, quan tunque risulti assai più elastica di quella derivante dal modello delle leggi di copertura e pertanto maggiormente confacente ai contesti sociali, implica strutture e regole ben definite. Non si tratta allora tanto di porre in antitesi alla cosiddet ta razionalità rigida e predeterminata del modello regolativo hempeliano un altro tipo di razionalità, quale che sia la sua na tura, quanto di far sì che il metodo di ricerca razionale insito sotto una veste prevalentemente formale in tale modello venga portato avanti, mantenendo, da un lato, la sua esigenza gene rale di coerenza e di linearità; dall ’ altro, garantendo, nel con tempo, la possibilità di introdurre nella riflessione epistemolo gica cui il modello stesso fa capo l ’ elemento dinamico dell ’ uma no e del sociale. È pertanto su questo terreno che vanno recuperate le indi cazioni di «rigore» e di «oggettività» provenienti dai modelli ideali di spiegazione, sul terreno di una razionalità che sia sì in movimento in quanto legata alla prassi storica, ma che venga espressa attraverso nozioni logico-critiche, scevre da qualsiasi ambiguità di ordine speculativo, che costituiscono le premesse ineliminabili di una metodologia delle discipline storico-sociali davvero scientifica, nonché, su questa base, di un uso corretto della parola «scienza».

aut aut nuova serie 177-178 maggio-agosto 1980 - rivista bimestrale fondata da Enzo Paci Sommario: A PARTIRE DA LACAN Lacan e le nostre ragioni: G iampiero C omolli , Padre non vedi che brucio? Dall ’ alienazione del sog getto al campo delle trasformazioni soggettive; S ilvia V egetti F inzi , Topologia della sessualità e cancellazione del femminile; P ier A ldo R ovatti , Per un uso di Lacan. Nota su potere e sapere; F ranco R ella , Corpo e linguaggio. Nota sulla filosofia di Lacan; G iovanni B ottiroli , Strutturali smo e strategia in Jacques Lacan. Un ’ interpretazione della “ Lettera rubata ” ; A ntonio C asella , Il linguaggio senza; S ergio B envenuto , Il gioco impari. A proposito dell ’ epistemologia lacaniana; P ietro B ellasi , L ’ Edipo dopo Edipo: la perdita e la morte nel secondo seminario di Lacan; M auri zio F erraris , Reminiscenza e ripetizione nel pensiero di Jacques Lacan; F ranca D ’ A gostini , La can, Fimmaginario e il problema della metafisica. Lacan, pratica analitica, campo freudiano: J utta P rasse , Freud, Lacan e una questione di realismo; V irginia F inzi G hisi , Funzione dei residui in psicoanalisi: il sapere protesi del corpo; M arisa F iu mano , La trasmissione di una teoria dell ’ inconscio. Il “ caso Lacan ” ; M ario B inasco , Una questione di reale: il bambino in psicoanalisi; C arlo V igano , Il soggetto della conoscenza paranoica. Sugli “ antecedenti ” dell ’ insegnamento di J. Lacan; E ttore P errella , Tempo e transfert; A ntonello S ciacchitano , A tempo e a luogo. Note sulla struttura del simbolico.

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