Problemi della transizione 1980
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
dimento» della DC («Qualora la DC non risultasse credibile nella sua linea politica, nella competenza, nell ’ onestà dei suoi uomini, nella coerenza morale e culturale delle sue battaglie ideali, nessun altro titolo varrebbe a garantirle il consenso dei cattolici. Anzi, l ’ uso stesso del nome diverrebbe ambiguo e si trasformerebbe in motivo di diffidenza») 20 , «auto-invitando» i cattolici a un incontro «chiarificatore» con la DC, che natural mente questa ignorò, come ogni probleipa di «ideologia» («Esprimiamo il voto che sia la stessa DC a promuovere, a chiedere un incontro — magari anche a breve scadenza, ma evi tando strumentalizzazioni pre-congressuali — , in cui si affronti con chiarezza il tema del suo rapporto con l ’ area cattolica, all ’ interno dei processi di ricomposizione in atto») 21 . Al Congresso DC celebrato dovette recarsi. .. a Canossa, o meglio nella fattispecie a Piacenza, ad attestare in casa di una DC preambolistica il ridimensionamento di tutto il suo di scorso 22 . Ciò appare sintomatico e permette di trarre le conclusioni, ed un preciso giudizio, sui tentativi di «ricomposizione», e pre cisamente: 1) il fenomeno taglia fuori tanta parte delle realtà cattoliche più vive (e non parliamo qui dell ’ area «critica» ma di quella «ortodossa») specie a livello giovanile e di volontariato; 2) il tentativo «sorgiano» e romano 23 cede il passo al disegno moderato-lombardo proprio del «Movimento Popolare» di «C.L.», più corrispondente al sentimento, e risentimento, cat tolico di base, ai «desiderata» dei vescovi, all ’ attuale strategia di lenta penetrazione di «C.L.»; 3) il tutto garantisce in forme nuove la perpetuazione di un capolavoro scenico di divisione dei piani (non precisamente maritainiano) tra Chiesa, partito, e area cattolica. In tale divisione la Chiesa assume un ruolo di Arca-sopra-i-flutti-della-storia, lontana, innocente, magari trionfalistica (con simboli più o meno potenti, più o meno evo cativi), il «braccio» (la DC) diviene davvero «secolare», mentre la mediazione politica e culturale (e, se necessario, il ricatto) è esercitato dai cattolici «autonomi», ristretti, come tali,a com piti di gruppi di pressione, eventualmente contrastanti tra loro (come la Lega Democratica, il Movimento Popolare, il M.I.L. L.E., il Movimento per la Vita). E, tutto ciò, come è sperabile, solo un «rischio», o non piuttosto già una realtà in atto? 22 B. S orge s .J., C osì vedo la ricom posizione dell'area cattolica, (intervi sta), «Il Popolo», 20 aprile 1980. 23 Le ACLI possono essere viste co me parte interna, e costitutiva, del di segno sorgiano, al punto che il loro convegno dell ’ estate ’ 79 a Vallom- brosa (Cfr.: Nuovi processi nella Chiesa e tra i cattolici italiani: il ruo lo delle ACLI, Atti del seminario na zionale di studio ACLI, Vallombro- sa, 28 agosto - 2 settembre 1979, «Quaderni di Azione Sociale», sup plemento al n. 5, settembre-ottobre 1979) può essere anche interpretato come «experimentum», e battistra da, al tentativo bolognese di un mese dopo. 20 AA.VV., Evangelizzazione..., cit., p. 218. 21 Ivi, p. 219.
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