Problemi della transizione 1980
Ricomposizione» nell ’ area cattolica?
su: Quale DC per gli anni ’ 80? già citato) questo referente poli tico continua ad essere la DC: si può anzi ben dire una super- DC e qualificare «Civiltà Cattolica» come iper-democristiana in questo, se è vero che: «Anche quando l ’ interlocuzione con quello che fu un tempo il Partito Cristiano veste i panni della critica, peraltro blanda come nell ’ editoriale di “ Civiltà Cattoli ca ” , per il solo fatto di fondarsi sul riconoscimento dell ’ ispira zione religiosa del partito (e in assenza di alternative concrete alle quali venga riconosciuta una equivalente ispirazione o apertura verso il religioso), ogni discorso contro questa DC tende a trasformarsi in un discorso a favore della DC» 18 . Ma il rischio è a questo punto molto grosso: tutta questa premura ideale in tema di «ricomposizione» può al fine ridursi più o meno consciamente, al di qua o al di là delle intenzioni,ad un ’ opera di incanalamento o reincanalamento (vedi i tentativi, sempre falliti, di «rifondazione») verso la DC di forze ed ener gie del laicato cattolico organizzato nello sforzo improbo di im pedire la altrimenti innarrestabile secolarizzazione del partito. Si tratterebbe quindi di una spedita politica di energie del laicato cattolico in senso più o meno direttamente partitico, proprio in una fase in cui la DC non sta certo riscoprendo una chiara e convincente «configurazione cristiana». Assistiamo in questo modo alla paradossale situazione di un partito politico nominalmente cristiano, ma sempre più se colare , e ad un movimento cattolico, o laicato, nei fatti sempre più democristiano: cioè ad uno stravolgimento dei fini in ognu no dei due ambiti. E ben strana la dialettica sulla laicità all ’ interno del cattoli cesimo politico italiano, ove laicità ed autonomia di un partito trovano ancora criteri di legittimazione esterna, mentre è il ter reno ecclesiale (con E.P.U., l ’ Università Cattolica...) a riflette re sulla dimensione di quello che è cultura, laicità, azione poli tica. Padre Sorge, esponente «autorevole» della chiesa italiana, deve così paradossalmente legittimare il carattere autonomo della DC, il che è abbastanza una contraddizione in termini. Il versante progressista o moderato-progressista del catto licesimo politico pare quindi destinato a riaffermare un caratte re cattolico-ecclesiale dell ’ agire politico, ciò proprio mentre il versante conservatore-lassista, che in politica ama definirsi «liberal-democratico», pare prescinderne ed avvantaggiarsi in spregiudicatezza e laicità. Gli esiti del recente Congresso democristiano hanno al momento ridimensionato le velleità, e le ingenuità, di chi pun tava sull ’ oso dell ’ area cattolica a vantaggio del «gruppo Zac» nella DC. Se p. Sorge al Convegno di Bologna 19 — che doveva lan ciare una nuova fase riaggregativa, e che invece registrò l ’ insuc cesso, qualitativo e quantitativo, dell ’ operazione — si era per messo, nell ’ enfasi del momento, di inviare moniti per il«ravve
18 A. P arisi (interv.) Specie: demo cristiani, sottospecie: cattolici, «Il Regno-attualità», n. 4, 1 febbraio 1980. 19 AA.VV ., Evangelizzazione e cul tura oggi in Italia, Atti del Convegno organizzato dal Centro San Domeni
co, Bologna, 28-30 settembre 1979, Bologna 1980. Cfr., per un bilancio realistico di tale Convegno, A. F ilip pi , A Bologna per ricomporsi e sentir si lontani, «Il Regno», n. 18, 15 otto bre 1979.
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