Problemi della transizione 1980

Machiavelli

nessi che Marx individuò tra svelamento dei reali rapporti tra gli uomini ed edificazione di un nuovo ordine politico e sociale: come dire che il naturalismo rinascimentale al suo più al to livello rappresentò di fatto una fase di rottu ra con i quadri teorici ed aprì possibilità nuove ai percorsi del pensiero moderno; E vero che a noi, educati nel dopo-Marx, è familiare un modo ben diverso da quello rina scimentale di approccio alla natura: laddove in quel tempo l ’ ordine sociale rinviava necessa riamente a un ordine naturale immutabile e fondante, oggi il mondo naturale è letto attra verso le trasformazioni che l ’ uomo vi ha impo sto tramite il lavoro, mentre il punto di riferi mento ultimo resta la dialettica sociale, di clas se. Nonostante ciò, credo non sia inutile al marxismo contemporaneo ripercorrere con forza le tappe più significative della tradizione naturalistica: troppo storicismo di impostazio

ne idealistica ha imbevuto l ’ era postmarxiana, specie in Italia, e ciò ha provocato spesso, nel la teoria e nella pratica, l ’ offuscamento di quella concretezza, di quel richiamo corposo alle contraddizioni dell ’ uomo e della realtà, di quel radicamento nella natura che pure in Marx avevano avuto un grande peso in stretta connessione col suo stesso modo di interpreta re il processo storico. Richiamare Machiavelli, seppure come me tafora, vuol dire far propria una interpretazio ne del mondo che, nella sua spietata chiarezza, apre alla dignità massima il senso della politi ca, fondandolo per un verso sulla concreta materialità dell ’ esistenza e per l ’ altro sulla spe cificità tutta umana di mettere in campo inces santemente contro l ’ indeterminabile forza del la Fortuna la storica Virtù della lotta per la trasformazione.

movimento operaio e socialista rivista trimestrale

Sommario del n. 2-3 1980 C ultura e editoria socialista :

Gabriele Turi, Socialismo e cultura; Giorgio Bertone, «Parlare ai borghesi»; De Amicis, il “ Primo Maggio ” e la propaganda socialista; Dania Mazzoni, La fortuna di Tolstoj nel movimento operaio italiano; Aldo Lanza, Teatro operaio e «Labor Chautauquas» al Brookwood Labor College; Gian franco Tortorelli, Una casa editrice socialista nell ’ età giolittiana: la Nerbini; Renato Monteleone, La Volksbuchhandlung di Vienna (1894-1934): una impresa editoriale al servizio della socialdemocra zia; Franco Andreucci, Socialismo e marxismo per pochi cents: Charles H. Kerr Editore. S aggi : Gianni Isola, Il Partito comunista d ’ Italia e la questione agraria: politica e organizzazione (1921-1926). F onti : Furio Bednarz, La Nuova Camera Confederale del Lavoro di Trieste. Spunti per l ’ utilizzo di alcune fonti di archivio. S chede : Arturo Frizzi. Vita e opere di un ciarlatano, a cura di A. Bergonzini (S. Pivato); J. Brecher, T. Costel lo, Tanto peggio tanto peggio ... (F. Fasce); Dal 1956 al 1968. Momenti della transizione, «Classe», n. 16 (F. Berdnarz); M. Herzog, Vivere alla giornata (F. Schenone); R. Linhart, Alla catena (F. Fa sce); G. Pomata, In scienza e coscienza (L. Munna); T. Tornasi, L ’ educazione infantile tra stato e chiesa (S. Ulivieri); AA.VV ., 7 Ensayos. 50 Ahos en la historia (G. Casetta). M ovimento operaio italiano : M. Antonioli, B. Bezza (a cura di), La Fiom dalle origini al fascismo 1901-1924 (F. Schenone); Esmoi, Attività parlamentare dei socialisti italiani, voi. IV (T. Detti); C. Perna, Breve storia del sindacato (G.C. Jocteau); W. Tobagi, Il sindacato riformista (M.G. Rossi). M ovimento femminile in F rancia : M. Agulhon, Marianne au combat; H. Brion, La voie fémini- ste; M. Guilbert, N. Lowit, M.H. Zilberberg-Hocquart, Travail et condition fémmine; F. Mayeur, L ’ éducation des filles en France au XIX e siècle; C. Sowerwine, Les femmes et le socialisme. Un siècle d ’ histoire; M. Hazilberberg-Hocquart, Féminisme et syndicalisme en France (E. Civolani).

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