Problemi della transizione 1981
I partiti politici americani
zazione che ha però messo in discussione la tradizionale sele zione delle domande e la definizione delle priorità operate dai partiti. Si può ricordare l ’ impatto sul sistema politico elettorale del cosiddetto «nuovo liberalismo», o della cosid detta «nuova borghesia» legata soprattutto al partito demo cratico. Tra gli anni ’ 60 e ’ 70 è cresciuta la forza numerica e politica di questo strato medio non legato alla borghesia tra dizionale, ma proveniente dai settori «post-industriali», usando una categoria derivata da Daniel Bell. Si tratta di co loro che si dedicano, nel senso più lato del termine, ai pro blemi dell ’ informazione: i giovani che hanno avuto un ’ educa zione universitaria, con il ceto di insegnanti e lavoratori im pegnati in questo settore, esploso quantitativamente negli an ni sessanta; coloro che lavorano in tutte le branche dell ’ edi toria, dei giornali, dei settimanali, della pubblicità; i lavora tori dei media, della cosiddetta «grande scienza» e «grande tecnologia», i giovani impegnati nei servizi di assistenza so ciale. Questi gruppi, attraverso l ’ espansione dei rispettivi set tori, sono venuti a coprire uno spazio culturale e politico si gnificativo, sollevando una gamma di tematiche in preceden za meno presenti nel dibattito politico, che creano maggiori difficoltà di mediazione. Si possono ricordare, come in Euro pa, i problemi del costume, del femminismo, della vita ses suale, della droga, della tutela dell ’ ambiente, dell ’ aborto, del lo status della famiglia, del pacifismo, del nucleare. Su questo terreno, la mediazione con altri settori dell ’ elettorato ameri cano, in particolare coi gruppi più tradizionalisti del partito democratico è diventata assai più difficile. L ’ impatto del nuovo liberalismo sul sistema politico è una delle ragioni che aiutano a comprendere l ’ andamento del ter zo dei criteri segnalati inizialmente, l ’ identificazione di parti to. Questa, come è intuitivo, si è indebolita nel contesto di sfiducia nel sistema dei partiti. Due fenomeni possono essere considerati conseguenze e sintomi di questo processo: il con tinuo aumento di quanti si dichiarino «indipendenti», rifiu tando l ’ identificazione con uno dei partiti tradizionali; in secondo luogo, la maggiore quota di elettorato che nel dopo guerra, ma soprattutto dagli anni sessanta, si è spostato da un partito all ’ altro ad ogni elezione presidenziale. Entrambi questi fenomeni mostrano che le altre determinanti di voto si sono rafforzate rispetto alla identificazione di partito. Una conseguenza può essere individuata nella ammissione dei «crossovers» nelle primarie di alcuni stati: ciò significa che il diritto di voto alla primaria di un partito non è limitata a quanti con esso si identificano. Ancora una volta, la tradizio ne progressista e populista determina una svalutazione della identificazione di partito di fronte al maggior rilievo dato all ’ elettore individuale. Secondo questa opinione, il significa to della maggior partecipazione di «popolo» possibile al pro cesso di selezione supera il valore del mantenimento della omogeneità partitica tra votanti e candidati.
Modifiche dell ’ identificazione di partito
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