Problemi della transizione 1981

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

15% degli operai sudisti votò il terzo partito di Wallace (un dato che in sistema bipartitico è abbastanza cospicuo soprat tutto perché concentrato in alcuni stati del «profondo sud»). Questa percentuale deve essere fortemente aumentata negli anni settanta, fino a svolgere un ruolo importante nella re cente vittoria reaganiana nel sud. La conclusione che si può trarre alla luce delle tendenze del voto operaio degli anni settanta e soprattutto delle elezio ni più recenti è che la capacità del sindacato di agire come braccio politico del partito democratico negli strati urbani e industriali, convogliando verso quest ’ ultimo maggioranze ampie e garantite di questo settore di voto, non funziona più; il voto operaio sindacalizzato appare perdere progressi vamente una propria identità e unità in quanto tale, sembra attenersi sempre meno a una identificazione di categoria vali da anche sul piano politico, e seguire diverse tendenze eletto rali (aumento dell ’ astensionismo come negli strati giovani e tra i non garantiti abbandono della fedeltà democratica, pas saggio a preferenze economiche e culturali più conformiste e neoconservatrici) che rompono l ’ unità del comportamento politico; come per altri segmenti del paese, si registra una specie di «nazionalizzazione» del voto operaio (come del vo to sudista, ad esempio): le grandi tematiche di discussione nazionale sembrano oggi una determinante del comporta mento elettorale dei sindacalizzati più decisiva delle indica zioni della centrale sindacale. Come diceva, davanti alle obiezioni dei sindacalisti, un operaio intervistato sul «New York Times»: «Io non so che cosa Reagan abbia fatto in ter mini sindacali, ma io voterò la persona che mi sembra vada bene per il paese, e non la persona che mi viene indicata dall ’ attivista sindacale». Viene progressivamente erosa la convinzione, nata negli anni trenta con il collegamento tra sindacato e partito democratico, che il voto abbia una fun zione di difesa economica di categoria, complementare alla pratica sindacale e, di conseguenza, la credibilità del sindaca lista come consulente elettorale diminuisce fortemente. Vi sono molte ragioni, di lungo e di breve periodo, che hanno determinato questo processo; tra queste quattro sem brano particolarmente importanti: 1) La modificazione della collocazione dei ceti newdealisti nella stratificazione sociale, quindi l ’ aumento dei costi soste nuti e la diminuzione dei servizi loro resi dal welfare state americano. 2) La concorrenzialità con le nuove minoranze sul terreno economico e sociale, accentuata dal rallentamento dello svi luppo e quindi della disponibilità di risorse aggiuntive. 3) La dimostrazione di inefficacia mostrata dal sindacato sia sul terreno della tutela contrattuale che di quella politica. 4) Il conflitto culturale tra il mondo dei valori americani, conformisti e tradizionalisti, degli operai newdealisti, e il li bertarismo culturale, del costume ecc. dei nuovi soggetti, en trati in massa nel partito democratico negli anni sessanta.

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