Problemi della transizione 1981
I partiti politici americani
listi, meritocratici, di ritorno alla democrazia locale e decen trata, di tutela dell ’ ambiente di frugalità, di spiritualismo. Essi soddisfano così l ’ americanismo della classe operaia new- dealista, ma contemporaneamente fanno appello anche a cor renti significative di radicalismo giovanile e postindustriale: il localismo può essere interpretato come un ritono al federali smo classico della tradizione democratica nazionale; sottoli nea semmai il ruolo degli stati, che sono stati spesso i bastio ni della resistenza alle conquiste economiche e civili del «wel- fare state» democratico; in un ’ altra accentuazione, tuttavia, esso richiama la democrazia partecipata, il desiderio del pic colo uomo di contare, la rivolta radicale contro la distanza del potere nel sistema della democrazia delegata. La predica zione della frugalità vale sia come lode al concetto tradizio nale del risparmio e dell ’ industriosità, sia come polemica ra dicale contro la società consumistica moderna. La tematica dell ’ ambiente vale sia come rinnovata lode alla bellezza e alla ricchezza della «terra americana», che come critica radicale alla devastazione dell ’ industrialismo capitalistico. Cultural mente, i «new politicians» cercano di trovare i terreni comu ni dell ’ individualismo «mainstream» e radicale (evitando il più possibile le tematiche polemiche, come aborto o droghe) per porli a fondamento di una nuova alleanza sociale. Men tre i repubblicani cercano di collegare la classe operaia con il conservatorismo tradizionalista degli strati medio-alti, i «new politicians» cercando un terreno comune tra sezione newdea- lista e nuovi soggetti sulla base di una promessa di reindu strializzazione neoliberista, unita a un programma di tutela della «qualità della vita». Entrambi sono in polemica con la tradizione liberal-newdealista, con il grande stato assistenzia le, e con il sottoproletariato e i «poor» delle grandi concen trazioni urbane. Il «new politician» ha l ’ immagine caratteri stica di un operatore economico conservatore, che indulge, d ’ altra parte, ad atteggiamenti anticonformisti sul terreno del privato e della vita quotidiana, un sapientissimo uso degli strumenti di formazione dell ’ immagine pubblica. In conclusione si può forse affermare quanto segue: di fronte alla spiccata dinamicità del sistema politico ed eletto rale americano in questo decennio, i commentatori assumono normalmente uno di questi atteggiamenti: alcuni ritengono che ci si trovi in una «fase di passaggio» tra due «equilibri», l ’ uno sul viale del tramonto, l ’ altro in procinto di emergere; lo studio consiste quindi nell ’ individuare le caratteristiche del «nuovo ordine» all ’ interno del disordine congiunturale: chi parla di «nuova maggioranza repubblicana» e di «riallinea mento critico» dei partiti politici americani si muove in que sta prospettiva. Altri invece vedono l ’ instabilità come un da to costante, una contraddizione tipica del rapporto contem poraneo tra società e politica: in questa direzione si muovo no quanti parlano dell ’ incapacità degli strumenti politico programmatici ad incidere sui processi socio-economici; que sti sottolineano di conseguenza che la somma di aspettative
Conclusione
47
Made with FlippingBook - Online Brochure Maker