Problemi della transizione 1981

W. Benjamin

produca nuove interpretazioni. Esiste un terreno lavorato da Benjamin sconvolto dagli stessi effetti esplosivi propri di un dislocamento dell ’ oggetto d ’ indagine: quello del Trauerspiel, del particolare dramma barocco tedesco. Quest ’ ultimo è attra versato infatti da avvenimenti storici che nessuna forza riesce più a risolvere e conciliare nell ’ idea di un ordine stabile e de finito; il suo contenuto, il «vero oggetto» della rappresenta zione, è la «vita storica», l ’ esperienza radicale del tempo come irrimediabile alienazione e rovina, come perdita della rassicu rante presenza redentrice del Dio cristiano. Il Trauerspiel esprime una concezione dell ’ esistere come cronaca di atti e ge sti svuotata di qualsiasi significato che possa in-formarla. Ben jamin riconosce la determinazione originaria di questa rappre sentazione nell ’ appartenenza dei drammaturghi barocchi ad un mondo — quello dell ’ opposizione alla Controriforma — insorabilmente separato dalla fede come spazio dell ’ operare. È proprio la situazione «teologica» del diciassettesimo secolo a produrre delle «necessità contemplative», che si sviluppano nel linguaggio formale del Trauerspiel: «Una di queste neces sità contemplative, che deriva dal venir meno di qualunque escatologia, è il tentativo di trovare consolazione, previa ri nuncia a uno stato di grazia, nel ritorno a un mero stato crea- turale. Qui, come in altre sfere di vita del barocco, è determi nante la trasposizione di dati originariamente temporali in una improprietà e simultaneità spaziali. Essa introduce pro fondamente dentro l ’ ordito di questa forma drammatica. Mentre il medioevo esibisce la precarietà degli eventi mondani e la transitorietà della creatura come stazioni lungo la via del la salvezza, il dramma barocco tedesco si sprofonda compieta- mente nella disperata desolazione della costituzione terre na» 18 . Lo spazio dello «stato creaturale» mostrato dal Trauer spiel determina anche i caratteri della figura che assume un ruolo centrale in esso: il sovrano. Nel radicale adeguamento della scena teatrale a quella storica, il «signore delle creature» incarna come primo esponente del decorso temporale la vita storica; il potere sovrano rappresenta infatti l ’ intreccio stori co, conflittuale: «Alla sua base stanno i concetti rientranti nel la dottrina giuridica dello stato. Attraverso un ultimo con fronto con le dottrine giuridiche del medioevo, nel diciassette simo si formò un nuovo concetto di sovranità» (DB, p. 51). La concezione barocca della sovranità riflette una insoste nibile tensione fra la trascendenza e il mondano, che si espri me nel pensiero teologico-giuridico del periodo attraverso una

18 B enjamin , Il dramma barocco te desco , tr. it. di E. Filippini, Einaudi, Torino, 1971, p. 71 (Le successive ci tazioni da questo testo benjaminiano porteranno soltanto l ’ indicazione ab breviata del titolo e della pagina). Per quanto riguarda una esposizione at tenta di alcuni dei motivi che agitava no le dense pagine deìì ’ Ursprung des deutschen Trauerspiels (1928) ri mandiamo ai seguenti lavori: L. B o nesio , Figurazione geroglifica del dramma barocco tedesco di Walter Benjamin, «Materiali filosofici», n. 2, 1975, pp. 90-106; F. M asini ,

Walter Benjamin: allegoria e dialetti ca, in Brecht e Benjamin, De Donato, Bari, 1977, pp. 107-131. Per l ’ importante apparato critico an nesso alla pubblicazione del Trauer- spielbuch nelle Gesammelte Schrif- ten, a cura di R. Tiedemann e H. Schweppenhàuser, Suhrkamp, Frankfurt am Main, 1974, cfr. la ter za parte del primo volume, pp. 868- 981.

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