Problemi della transizione 1981
Sessualità e maternità
Questa ipotesi non è necessariamente incom patibile con le due precedenti: la patologia or ganica infatti, così come è vissuta e sofferta dalla donna, può attivarne la conflittualità e il ripiegamento su se stessa e sul figlio, oppu re può rappresentare, in alcuni casi, un modo per esprimere questa conflittualità (interpreta zione psicosomatica); infine può accadere che entrambi questi processi agiscano e si raffor zino reciprocamente in una spirale viziosa. Secondo quest ’ ipotesi dunque il presentarsi di una patologia organica è determinante per la riduzione della vita sessuale. Una quarta ipotesi infine chiama in causa un fattore esterno, cioè il comportamento del partner: la rinuncia alla vita sessuale può es sere dovuta all ’ allontanamento del partner o alla sua inadeguatezza a far fronte alla nuova situazione. In questo atteggiamento del part ner non sono coinvolti soltanto motivi banali (quale potrebbe essere la minor attrattiva ses suale della donna incinta), ma anche il prova re le stesse ansie depressive della donna, la ge losia nei confronti del figlio, l ’ invidia per la capacità creativa della donna e l ’ angoscia per la rianimazione di fantasie regressive di eroti smo pregenitale. Non teniamo conto di una quinta ipotesi, anch ’ essa riferentesi a fattori esterni, e cioè al le situazioni di stress socioambientale: il no stro campione esclude che si possano ricavare indicazioni sufficienti in merito a questa ipo tesi. Con la nostra indagine abbiamo trovato in dizi sicuri dell ’ opposizione tra sessualità e ma ternità con prevalere di quest ’ ultima. Ciò av viene peraltro con forti elementi di conflittua lità, almeno a livello conscio, come appare dallo scarto fra evoluzione del desiderio ses suale ed evoluzione della frequenza e del sod disfacimento dei rapporti, e dal fatto che il miglioramento della vita sessuale si ha fra le donne con bassa frequenza coitale pregravidi ca, ma pluripare e quindi, come si è accerta to, senza timori di abortire e per le quali la gravidanza non era desiderata: hanno miglio rato la vita sessuale le donne con scarso inve stimento affettivo sulla maternità. Esiste una relazione abbastanza stretta tra declino della vita sessuale in gravidanza e fre quenza dei rapporti prima della gravidanza, per cui quanto più frequenti erano prima i rapporti tanto più probabile è che soltanto in gravidanza avanzata si realizzi il declino; inoltre la frequenza dei rapporti prima della
gravidanza è in relazione con la durata dell ’ unione e, comprensibilmente, con l ’ età della donna, nel senso che quanto più recente è l ’ unione (e più giovane la donna) tanto più frequenti sono i rapporti. Tutto questo fa pensare che la scelta per la maternità, con la conseguente inibizione delle pulsioni sessuali, si instauri più facilmente su un precedente deinvestimento del rapporto sessuale col partner, le cui cause possono ri cercarsi per lo più o in fattori di tipo storico culturale connessi con l ’ educazione autorita ria, spesso sessuofobica, ricevuta dalle donne meno giovani, cui si è tramandata l ’ etica del sacrificio interiorizzata a livello intrapsichico, o nella routinizzazione del rapporto; si può anche pensare che l ’ animazione di ansie de pressive e persecutorie in gravidanza e la ri nuncia alla sessualità siano il ripresentarsi in forma nuova e il riacutizzarsi di una preesi stente problematica ambivalente nei confronti del partner. D ’ altra parte il non rinunciare alla sessuali tà non è privo di elementi conflittuali: abbia mo trovato, ad esempio, una relazione fra frequenza pregravidica, sessualità in gravi danza e decorso della gravidanza, nel senso che le donne con frequenza pregravidica alta tendono a mentenere la vita sessuale prece dente, ma tendono anche a lamentare disturbi come nausea e vomito oltre il III mese e lieve minaccia di aborto, patologia questa interpre tabile come rifiuto della gravidanza o meglio come conflitto circa la gravidanza. Tuttavia è possibile intravedere, dai nostri risultati, una composizione del conflitto fra sessualità e maternità che non si riduca alla depressione di una delle due polarità. Abbia mo visto che frequentemente la riduzione del soddisfacimento si accompagna alla riduzione della frequenza e viceversa, ma non è sempre così. Abbiamo anche visto che Chi ha deside rato la gravidanza tende a ridurre la frequen za ma non il soddisfacimento. Si può dunque proteggere la maternità usando cautele quan to alla frequenza, senza però rinunciare alle esigenze erotiche del rapporto sessuale, e sen za perderne la realizzazione appagante. Que sto risultato è tanto più importante in quanto si è visto che la vita sessuale prima della gra vidanza è in rapporto più con il soddisfaci mento che col desiderio e la frequenza. Dunque la scelta per la maternità non nasce nel vuoto e il conflitto di scelta non è così drammatico (o l ’ una o l ’ altra, adesso). Il codi ce materno non è necessariamente così esigen 113
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