Problemi della transizione 1981
Farmaci e cultura sanitaria
componente spesso essenziale dello sviluppo dell ’ arterioscle rosi e delle malattie circolatorie. Ciò ha creato una aspettativa, accresciuta dall ’ aumento della durata della vita. Infatti, è proprio nell ’ età-media che compaiono i rischi di disturbi circolatori, che si accentuano notevolmente dopo i 60 anni. Si dice, giustamente, che questi disturbi andrebbero, per quanto è possibile, prevenuti e, nei limiti in cui si mani festano ugualmente, curati solo con le poche terapie a nostra disposizione almeno parzialmente efficaci. Ma questa rispo sta terapeutica non è oggi molto soddisfacente: ciò ha aperto dunque la strada a molte risposte inefficaci, «consolatorie» per il paziente, e anche per il medico e (ovviamente) per il produttore. A questo «desiderio» del tutto rispettabile, e degno di ri sposte, si affianca una non rispettabile mancanza di cultura, che deve essere, nella scelta dei progetti di trasformazione, uno dei principali obiettivi di cambiamento. Questa affermazione può apparire generica e scontata: ma nell ’ operare reale non è così, come vedremo anche in chiusura di questo articolo. Non vorremmo essere schematici individuando le radici del «buono» e del «cattivo» in campo sanitario unicamente nelle strutture sociali, ma certo deve es sere evidente anche ai «tecnici» come non sia possibile pro porsi un mutamento che non sia legato ad una profonda tra sformazione anche sociale e politica. Ma restiamo all ’ attuale e torniamo alla situazione che stiamo analizzando. Per curare i sintomi della arteriosclerosi cerebrale vi sono in commercio in Italia 70 farmaci (all ’ incirca come in Francia e nella RFT), a fronte degli 8 della Svizzera, dei 12 della Gran Bretagna, dei 16 degli Stati Uniti; siamo superati però dagli oltre 80 della Spagna: non c ’ è dubbio che sono troppi i farmaci di al cuni paesi e troppo pochi quelli di altri, e non vice-versa. Per uno di essi si legge sui depliants di propaganda: — Labilità della memoria — Vertigini e Acufeni (ronzìi) — Cefalea — Ridotta capacità di concentrazione — Sintomi della «arteriosclerosi cerebrale»: Farmaco xyz. Diciamo la verità: chi non sarebbe tentato di prenderlo? Guardate sul vostro comodino, ne avete magari uno anche voi. E perchè in altri paesi occidentali invece la situazione è assai più razionale e controllata, almeno in questo settore? È evidente dunque che contro questo «non-senso» qualcosa si può fare, anche qui ed ora. Torniamo a riferire qualche cifra e qualche altro spunto di «cronaca» scientifica, riferito a tutto il campo farmaceuti co e non solo alla arteriosclerosi. La Norvegia ha 1.500 specialità medicinali, l ’ Olanda 3.500, l ’ Italia e la Francia circa 7.500, la Gran Bretagna il doppio, la Germania Occidentale — nelle diverse regioni — fra 20 e 40.000. Le specialità medicinali (in Italia) possono essere disponi — Turbe del carattere — Disturbi del sonno
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