Problemi della transizione 1981
Partito operaio e socialismo
produzione, dipendeva in ultima analisi dal grado di sfruttamento del «lavoro sociale col lettivo». A questa offensiva del capitale non corrispose da parte del movimento operaio nel suo complesso una analoga consapevolez za del carattere della crisi. L ’ eclettismo del programma di Gotha non costituirebbe altro che l ’ ammissione del disorientamento teorico che investiva l ’ identità stessa dei due partiti socialisti denunciando nello stesso tempo il carattere difensivo di un ’ unità perseguita a tutti i costi sotto la pressione dell ’ offensiva padronale e statale. Questa interessante inter pretazione suffragata da notevole materiale documentario, lascia tuttavia irrisolti alcuni problemi. Soprattutto attribuire l ’ eclettismo del programma alla scarsa preparazione teori ca dei dirigenti socialisti incapaci di appro priarsi delle categorie marxiste dell ’ economia politica, appare troppo semplicistico. La for ma assunta dal programma dipendeva sem mai in parte dalla credibilità nuova assunta da parole d ’ ordine lassalliane come la «legge bronzea dei salari» o l ’ «unica massa rea zionaria», ma soprattutto la sua genericità permetteva varie interpretazioni corrispon denti ai diversi orientamenti e aspettative del la base effettiva e potenziale del partito. Ciò rimanda ancora una volta all ’ humus ideologi co e culturale di cui il programma di Gotha era espressione. A. Arni 8 ha cercato invece di spiegare l ’ eclettismo del movimento operaio tedesco attraverso l ’ identificazione di un mutamento della sua composizione sociale con la mobili tazione degli operai di fabbrica e delle minie re: esso esprimerebbe in tal modo la varietà, in una fase di transizione economica, di figure sociali in movimento a cui corrisponde una molteplicità di forme di organizzazione e di lotta. La crisi economica opera su questa struttura diversificata una selezione della mol teplicità di forme di resistenza della classe operaia determinando il declino delle ideolo gie cooperativistiche tipiche dei settori artigia nali mentre, soprattutto negli anni del boom economico, si consolida la lotta sindacale de gli operai di fabbrica che si dimostrerà stru mento più duttile e maggiormente capace di sopravvivere all ’ offensiva padronale. Lo svi
Eugen Duhring ma anche dei tentativi più di sparati di risolvere la questione sociale. Più ricca di implicazioni e di sviluppi appare quindi l ’ interpretazione dell ’ eclettismo degli anni 70 fornita recentemente da K. Tenfelde e D. Dowe, come espressione del disorienta mento ideale e culturale seguito agli sconvol gimenti economici e sociali determinati dalla crisi del 1873: il coacervo di atteggiamenti teorici della più diversa aspirazione, recepiti più come complementari che alternativi, co stituirebbe il tentativo di elaborare risposte nuove a problemi nuovi 5 . Questa importante messa a punto che getta nuova luce sulla straordinaria capacità di espansione di un te sto come F Antiduhring engelsiano in quella forma enciclopedica e con quella metodologia così vicina alla mentalità scientifica del tem po, sottolinea il complessivo carattere di tran sizione di questo periodo della storia tedesca che ha assunto il nome di periodo della Gran de depressione. Nel corso degli anni 70 si esplicita anche la «soluzione» bismarckiana ai problemi sociali posti dalla crisi economica. A proposito del suo indirizzo repressivo nei confronti del mo vimento operaio, H.U. Wehler ne ha sottoli neato soprattutto la funzione ideologico con giunturale nella ricerca di un «nemico inter no» (non solo la socialdemocrazia ma anche l ’ autonomismo antiunitario dei cattolici o del le minoranze nazionali), contro il quale rin saldare il consenso allo stato autoritario. La politica repressiva appare così più una mani festazione di quella «contemporaneità del non contemporaneo» (la permanenza di strutture politiche semifeudali nel periodo di seconda industrializzazione della Germania), sottoli neata da Kocka nella sua relazione sull ’ età bismarckiana 6 , che non condizione strutturale della alleanza tra le classi possidenti. Al con trario la politica di repressione del movimen to operaio viene vista nella relazione di Machtan 7 come la via prontamente intrapresa con un carattere programmatico per lo svilup po dei rapporti tra capitale e lavoro, dalla borghesia imprenditoriale tedesca nella consa pevolezza che il mantenimento del saggio me dio del profitto, di fronte alla generalizzazio ne e diffusione degli effetti della crisi di sovra-
5 D. D owe , K. T enfelde , La rice zione di Eugen Duhring nel movi mento operaio tedesco intorno al 1870, intervento presentato alla IV settimana internazionale di studi marxisti, Perugia, 1-5 ottobre 1979.
6 Annali, cit., pp. 52 ss. 7 Ibidem, pp. 115 ss. 8 Ibidem, pp. 265 ss.
161
Made with FlippingBook - Online Brochure Maker