Problemi della transizione 1981

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

bra richiamarsi presuppone invece la forma zione di potenti gruppi di interesse organizza ti nei confronti dei quali si sviluppa l ’ interven tismo statale al fine di impedire scontri cata strofici per il funzionamento del sistema. In Germania la prima condizione giunge alla consapevolezza di settori borghesi e dello sta to attorno al 1905, ma solo nella costruzione dell ’ economia di guerra questi orientamenti troveranno sbocchi concreti 18 . Un ulteriore problema si pone nei confronti della lotta economica negli anni della Grande depresione su cui mancano studi esaustivi. È stato invece dimostrato che nel ciclo di scio peri 1899/90 si manifesta una mentalità nuo va che prelude al mutamento del comporta mento di sciopero a partire dalla seconda me tà degli anni ’ 90 19 : gli scioperi cessano di es sere difensivi e di esprimere la protesta per il peggioramento delle condizioni di lavoro, mentre viene meno l ’ uso degli scioperanti di presentare petizioni alle autorità statali locali o nazionali. Nel contempo si rompe l ’ isola mento aristocratico delle vecchie organizza zioni sindacali che rifiutano la lotta politica e nuovi soggetti sociali entrano a far parte dei sindacati. Questo mutamento è frutto di un processo tutto interno allo sviluppo di una coscienza autonoma degli operai o non è in vece espressione di una spinta che con espres sione di D. Groh 20 si può chiamare di demo cratizzazione dei rapporti di consumo nell ’ ambito della creazione di «un potente fronte contro il grande capitale» che sollecita un riesame del rapporto tra concentrazione capitalistica e nuove possibilità di alleanze del proletariato? Alla risposta dei sindacati attra verso una concezione della lotta economica che lega il livello del salario al movimento del profitto, attraverso la congiuntura, nelle pic cole e medie imprese, non corrisponde una adeguata proposta politica da parte del parti to. In questo ambito si colloca la divaricazio ne tra partito e sindacati.

Nella sua interessante relazione ricca di spunti e osservazioni, G. Haupt 21 identifica due fasi dello sviluppo del rapporto tra parti to e sindacati il cui punto di svolta si colloca negli anni ’ 90. Dalla netta supremazia del partito sul movimento economico si passa all ’ autonomizzazione e quindi al condiziona mento del partito da parte dei sindacati. In questa seconda fase si manifestano fattori nuovi: impetuosa crescita dei sindacati, che si considerano sempre meno organizzazioni del la lotta di classe e sempre più gruppi di pres sione per la difesa di interessi professionali; mentre i sindacati rinnovano le loro strutture e formano nuovi funzionari estranei alla tra dizione ideologica del movimento operaio, i partiti conservano strutture e quadri di un ’ epoca ormai superata. Soprattutto mutano le caratteristiche del conflitto industriale: alla repressione e criminalizzazione degli scioperi subentra la contrattazione e in alcuni casi il riconoscimento dell ’ organizzazione sindacale da parte padronale e statale. Il legame tra partito e sindacati è consolidato dai successi elettorali dei socialisti all ’ inizio del secolo ma poiché l ’ espansione dei suffragi avviene so prattutto nei ceti intermedi urbani acceleran do il processo di trasformazione dei partiti di classe in partiti popolari, il movimento socia lista si vede sottoposto a spinte diverse e con trastanti. I partiti si trovano sempre più invi schiati in una impasse politica che nuoce alla loro immagine e ne intacca il prestigio. Le forme di rapporto tra partito e sindacati variano da paese a paese. Tuttavia se l ’ analisi quantitativa degli iscritti alla due organizza zioni mostra un andamento diversificato, è chiara la tendenza all ’ impetuosa crescita dei sindacati dalla fine del XIX secolo al 1908; dopo questa data si manifesta una chiara in versione di tendenza nei rapporti tra le due organizzazioni a cui si aggiunge un considere vole aumento dei suffragi e dei seggi parla mentari socialisti. La preoccupazione princi

18 Cfr. K. S aul , Staatsintervention und Arbeitskampf im wilhel mini- schen Reicb, 1904-1914, in Sozialge- schichte Heute, Festschrift fùr Hans Rosemberg zum 70. Geburtstag, he- rausgegeben von Hans Ulrich Wink- ler, Gòttingen, Vandenhoeck & Ru- precht 1974, pp. 479 ss. Sulla collo cazione dei sindacati nell ’ economia di guerra cfr. G.D. F eldman , Army, Industry and Labor in Germany, 1914-1918, Princeton 1966. 19 H.P. J àck , Arbeitskàmpfe und Konjunktur. Ein Erklàrungsvor

schlag ihrer gegenseitigen Abhàngig- keit am Beimspiel des deutschen Rei- ches, 1880-1914, intervento letto al la Wissenschaftliche Konferenz der Historische kommision zu Berlin, 22. bis 24. Màrz 1979, su Soziales Wan- del konflikt und gewerkschaftliche Organisation. Die deutsche Geiuerk- schaftsbeiuegung von den Anfàngen bis 1918. 20 D. G roh , Negative Integration und revolutionàren Attentismus, Die deutsche Sozialdemokratie am Vora- bend des ersten Weltkrieges, Berlin,

Propylàen Verlag 1973. 21 Annali, cit., pp. 203 ss.

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