Problemi della transizione 1981

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

do implicitamente notare lo squilibrio a favore dell ’ URSS. Ec co comunque il testo dell ’ accordo che i due grandi partiti di si nistra hanno raggiunto il 23 giugno e che rappresenta la base politica del secondo governo Mauroy, varato quello stesso giorno. Consapevoli degli obblighi imposti dalla situazione, i due partiti si dichiarano risoluti a promuovere la nuova linea politica che gli uomini e le donne francesi hanno scelto eleg gendo Francois Mitterrand alla Presidenza della Repubblica. Lo faranno in seno all ’ Assemblea Nazionale, nel quadro della maggioranza che si è ora costituita. Lo faranno nell ’ ambito del governo, in un clima di compatta solidarietà. Lo faranno internamente agli enti locali e regionali e alle imprese, nel ri spetto delle funzioni peculiari delle istituzioni e dei partiti. A questo scopo, pur riaffermando la loro fedeltà alla personalità specifica e alle posizioni fondamentali di ciascuno dei due par titi, essi in tutti i settori avranno come punto di riferimento le scelte compiute dal paese e le conseguenze verificate nel corso delle loro discussioni. La politica di cambiamento avviata fin da ora dalle prime misure governative continuerà. Gli impegni verranno rispetta ti. Questo cambiamento avverrà, così come è iniziato, in mo do democratico, partendo dalla volontà espressa dal suffragio universale. Questo cambiamento comporterà in particolare le nuove misure di giustizia sociale e di potenziamento delle risorse dei più sfavoriti, che dovranno essere prese fin dai prossimi mesi. Esso proseguirà poi per fasi successive, secondo un ritmo di trasformazione che terrà conto della situazione di crisi, del fatto che l ’ economia della Francia è inserita in un contesto in ternazionale, nonché dei necessari equilibri economici e finan ziari. Nello stesso spirito, i due partiti ritengono che al termine delle trattative in corso tra le organizzazioni sindacali e il pa dronato dovrebbe essere approntata, nel più breve tempo pos sibile, la legislazione sulla riduzione dell ’ orario di lavoro. Una volta concertata la struttura legale dovrebbero essere avviate, su sollecitazione del governo, nuove trattative per precisare per ogni ramo dell ’ industria, ed eventualmente per ogni singo la impresa, le modalità e le date di applicazione. I due partiti ritengono che l ’ estensione del settore pubblico sarà una garanzia dell ’ efficacia e della democratizzazione della pianificazione. Essi si dichiarano favorevoli a che l ’ estensione e le modalità dell ’ organizzazione del settore pubblico vengano attuate conformemente alle proposte ratificate il 10 maggio. Data la situazione del paese, i due partiti reputano neces saria l ’ elaborazione di un piano biennale di risanamento atto a creare le condizioni per una nuova crescita economica e per una lotta efficace contro la disoccupazione. Essi sosterranno una politica di riduzione delle disparità sociali. Opereranno per la garanzia e l ’ estensione delle libertà, per lo sviluppo dei diritti dei lavoratori, per la democratizzazione della vita na zionale. I due partiti appoggeranno l ’ azione internazionale della Francia nel rispetto delle sue alleanze, per la pace e il disarmo progressivo, al fine dello scioglimento simultaneo dei blocchi militari, garantendo l ’ equilibrio delle forze in Europa e nel

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