Problemi della transizione 1981
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
meritare a quattro anni. Tanto nella versione dell ’ anticipazione dell ’ obbligo ai 5 anni gesti to dalla scuola materna {tesi due-, che richiede peraltro la costituzione di un Sistema pubbli co nazionale della scuola dell ’ infanzia dai tempi non certamente corti) quanto in quella della semplice quadriennalizzazione dell ’ ele mentare {tesi tre: modulo settenale elementa re/media, senza alcun anticipo ai 5 anni) alla scuola elementare si chiede di rinunciare ad una annualità. Lo scopo è duplice. Di natura «istituzionale» e «strutturale». Istituzionale è l ’ obiettivo di ritagliare sull ’ intero percorso della scuola di base due moduli integrati (3-8 e 8-13), ciascuno di un quinquennio, capaci di saldare insieme e di le gittimare pedagogicamente tre «gradi» — la materna, l ’ elementare, la media — tradizio nalmente posti su piedistalli formativi di valo re differente. Strutturale è invece l ’ obiettivo di generaliz zare nella scuola elementare l ’ impianto del tempo pieno, attraverso modelli elastici diver samente organizzati e strutturati da attuare nei due «moduli» longitudinali precedente- mente abbozzati. Aggiungiamo qualche riga al tracciato isti tuzionale della scuola di base che patrocinia mo. Ritagliato — si è detto — su un doppio modulo quinquennale che attraversa (e rac corda) rispettivamente il tandem «materna»/ «elementare» e quello «elementare»/«media» (il primo biennio della «secondaria» farà ne cessariamente parte di un terzo modulo colle gato col triennio conclusivo della scolarizza zione). Questo progetto «bimodulare» ha l ’ indub bio pregio — rispetto alle tesi di riforma ‘ isti tuzionale ’ precedentemente illustrate — di gettare due ponti sui tradizionali gradi scola stici, e, conseguentemente, di ridurre di molto i loro storici fossati. Infatti, solo parzialmente le tesi citate allac ciano cerniere modulari tra gli stadi scolastici. La prima tesi (anticipo della scuola elemen tare ai cinque anni) non prevede cerniere; la seconda (anticipo gestito dalla scuola mater na) mira soltanto al ponte tra materna ed ele mentare; la terza (modulo del settennio) pola rizza la propria attenzione sul ponte elemen tare/media. Nel caso nostro, la cesura tra i due moduli — posta nel bel mezzo dell ’ elementare (tra il I e il li ciclo), e non tra un grado scolastico e l ’ altro — dovrebbe contribuire in modo rile vante ad assicurare un percorso unitario e or
ganico all ’ intero viaggio della scuola di base (viaggio composto peraltro di 4 tappe, corri spondenti rispettivamente ai cicli della mater na, del primo e secondo dell ’ elementare, e a quello della media. a) Primo modulo (3-8 anni; scuola mater na più primo ciclo dell ’ elementare). Questo primo segmento istituzionale ha il compito di accorpare in un unico percorso scolastico il quinquennio di acquisizione delle competenze cognitive di base dell ’ allievo. Modulo chiama to a fornire le «strutture» linguistiche e logi co/concettuali di base (i prerequisiti) che fan no da piedistallo cognitivo agli assi formativi che attraversano l ’ intera scuola di base: l ’ asse linguistico, storico, scientifico e della corpo reità. In questa prospettiva, gli attuali Orienta menti didattici della scuola dell ’ infanzia do vrebbero essere sollecitamente riformati sulle aree di esperienza della comunicazione «ver bale» e «non verbale», della «ricerca d ’ am biente», della «logica/matematica» e della «psicomotricità»; così come i nuovi Program mi dell ’ elementare dovrebbero prevedere, per il primo ciclo, un ’ articolazione per aree disci plinari chiamate a sviluppare le aree di «espe rienza» previste nella materna. Per assicurare ai primi gradi della scuola di base una reale continuità verticale occorre praticare — soprattutto in questo primo mo dulo — il modello strutturale del tempo pie no, col doppio insegnante per ‘ sezione ’ nella materna, per ‘ classe ’ nel primo ciclo dell ’ ele mentare. In ottemperanza all ’ art. 7 del DPR n. 417 (maggio 1974) — che richiede una formazio ne universitaria completa per i docenti della materna e dell ’ elementare — e in coerenza con gli obiettivi pedagogici perseguiti dal mo dulo 3-8 anni, va anche predisposta una for mazione universitaria comune per gli inse gnanti di questo primo modulo. Ciò al fine di rendere concretamente opera tiva l ’ ipotesi teorica di una stretta interdipen denza didattica tra i primi due cicli della scuola di base. Per i docenti di questo modulo si ipotizza una laurea in Scienze dell ’ educazio ne, non prevedendo l ’ articolazione del tempo pieno — come sarà per il secondo modulo — «specializzazioni» disciplinari. b) Secondo modulo (8-13 anni; 2° ciclo dell ’ elementare più la scuola media). Questo secondo segmento istituzionale mira a raccor dare, in un unico percorso formativo, un quinquennio deputato a completare la forma
92
Made with FlippingBook - Online Brochure Maker