Problemi della transizione 1981
La scuola di base
che devono fungere da cerniera tra Program ma e Programmazione. Riassumiamo in questa tavola sinottica il progetto curricolare complessivo (per la parte Programmi) che noi suggeriamo per aprire
zione, come quando la si identifica coi ‘ lin guaggi ’ , con la ‘ scienza ’ , e così via) e la conti nuità come il processo di progressiva padro nanza di conoscenze/competenze e di deter minate ‘ regioni ’ culturali (gli «assi»), attra-
MAPPA CURRICOLARE PER LA SCUOLA DI BASE (la geografia dei programmi)
ASSI
AREE DISCIPLINARI
FORMATIVI
PRIMO MODULO (3-8 anni)
SECONDO MODULO (8-13 anni)
scuola media Educazione linguistica e lingua straniera
2° ciclo elem. Educazione linguistica e lingua straniera Storico/antropo logico e geografi co/ambientale
1° ciclo elem. Comunicazione/ espressione
scuola materna Comunicazione verbale
1. Linguistico
Educazione storica, civica, geografica
Ambiente
Ambiente
2. Storico
Educazione matematica, scientifica, sanitaria e tecnica
Matematica, scientifica e tecnica
Logica
3. Scientifico
Matematica e scienze
Educazione arti stica visiva e fisica
Psicomotricità e educazione fisica
Educazione arti stica visiva e fisica
4. Corporeità (della)
Comunicazione non-verbale
prospettive nuove alla filosofia dell ’ istruzione della scuola di base, impegnandola ad una ra zionale innovazione dei suoi obsoleti divisi inadeguati sentieri di cultura 12 .
verso l ’ incontro graduale con le sue ‘ città ’ di sciplinari (le «aree»), fuori dallo sterile enci clopedismo frutto della riproduzione ciclica dello stesso smisurato campo di conoscenze. Questa organizzazione del sapere dovrebbe inoltre fornire alle aree disciplinari l ’ opportu nità di produrre esperienze multi e pluridisci- plinari. La saldatura metodologica tra i due ‘ moduli ’ curricolari e i loro ‘ cicli ’ scolastici è compito di una progettazione/sperimentazione dell ’ at tività di apprendimento per unità didattiche,
4.4. Il versante Programmazione del currico lo: le tappe di un itinerario formativo Detto del versante Programma del currico lo, spostiamo l ’ attenzione ora sul secondo ta volo del curricolo, quello della Programma
programmazione didattica, Roma, Ed. Riuniti, 1978; A. V isalberghi (a cura di), Pedagogia e scienze dell'educazione, Milano, Mondado ri, 1978; P. B ertolini , F. F rabbo - ni , Scuola primaria, Firenze, La Nuova Italia, 1981. Per la scuola media, infine, si riproducono le aree di aggregazione disciplinare dei Pro grammi del febbraio del 1979, con alcuni spostamenti d ’ area (es. , l ’ ed. tecnica posta nell ’ area dell ’ educazio ne matematica scientifica e sanita ria).
12 L ’ iptesi curricolare per la scuola materna riprende le aree di esperien za ‘ sperimentate ’ diffusamente dai modelli a nuovo indirizzo, praticati soprattutto presso le scuole dell ’ in fanzia degli Enti locali ma anche in non poche esperienze condotte dalle scuola materne statali e ‘ autono me ’ . L ’ ipotesi curricolare per la scuola elementare riprende e integra alcune autorevoli proposte provenienti da sedi politiche, associative dei docenti (CIDI, AIMC) e della ricerca scienti fica. Citiamo, per quest ’ ultimo ver sante: C. S curati , (a cura di).U» nuovo curricolo nella scuola elemen tare, cit.; C. P ontecorvo , Teoria del curricolo e sistema scolastico ita liano, in AA.VV. Teoria della didat tica, Roma, Ed. Riuniti, 1978; G. C ives , Scuola integrata e servizio scolastico, Firenze, La Nuova Italia, 1974; E. D amiano , Adro, tempo pieno, Brescia, La Scuola, 1975; M. C orda C osta (a cura di), La scuola e l'alunno, Firenze, La Nuova Italia, 1976; L. C alonghi , Sperimentazio ne e scuola, Roma, Armando, 1977; R. M arigliano , B. V ertecchi , La
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