Problemi della transizione 1981
La corsa agli armamenti
strategia della dissuasione limitata™. Gli esperti della RAND calcolarono che fosse necessario disporre di un esplosivo nucleare equivalente a 400 megaton (27.000 bombe tipo Hiroshima). La strategia fu ulteriormente raffinata; la capacità di ritorsione si basava (e si basa) sul l ’ azione della Triade strategica, formata da ICBM con base a terra, missili balistici lanciati da sottomarini (SLBM) e aerei intercontinentali: ogni gamba della triade, con i suoi arsenali nucleari, doveva essere in grado, indipendentemente dalle al tre, di infierire una ritorsione dissuasiva in caso di attacco av versario. Il Dipartimento della Difesa decise, nel 1967, che i 1054 ICBM, i 656 SLBM a bordo di 41 sottomarini nucleari e i 600 aerei da bombardamento a largo raggio erano sufficienti a garantire la dissuasione limitata; in effetti in seguito il nu mero di aerei fu ridotto a 350. Nello stesso decennio l ’ URSS aumentava considerevolmen te le sue spese militari e il suo arsenale nucleare, per colmare il dislivello. Gli ICBM passarono da 30 (1962) a circa 500 (1967) e infine a 1450 (1970); i SLBM raggiunsero il numero di 250 e i bombardieri a largo raggio il numero di 156, nel 1970. Sempre nel 1970, contro le circa 4.000 testate nucleari americane, l ’ Unione Sovietica ne schierava 1.800-2.100, spes so di potenza superiore, per compensare la minore precisione dei suoi missili. 3. L'ultimo decennio. Il collasso della strategia MAD e lo sviluppo di nuovi sistemi d ’ arma procedettero in parallelo, fi no a sfociare nella strategia della controforza, della guerra nu cleare limitata e di una illimitata corsa agli armamenti. Quali tativamente la corsa fu guidata ancora una volta dagli Stati Uniti; quantitativamente l ’ URSS fece la sua parte, colmando il distacco e, in alcuni campi (euromissili), superando il blocco avversario. L ’ obiettivo di disporre di opzioni nucleari più flessibili, cioè di essere in grado di colpire selettivamente obiettivi mili tari avversari, anziché essere vincolati al programma di una ri torsione massiccia e indiscriminata, era già presente a McNa- mara, ma non poteva essere perseguito, se non per gli arma menti convenzionali, a causa delle limitazioni tecniche dei si stemi d ’ arma. Gli sviluppi più importanti che diedero credibilità alla nuova strategia sono i missili di rientro multiplo con bersagli indipendenti (MIRV, o Multiple Independently Targeted Reentry Vehicles), la precisione maggiore degli ICMB e dei SLBM, la protezione dei silos per gli ICBM con base a terra, i sistemi di guida accurata basati sui satelliti. Ad essi vanno ag giunti, fra le prospettive immediate, i sottomarini Trident at trezzati con i moderni missili Trident II, ciascuno fornito di 14 testate nucleari indipendenti e accurate, il sistema di missili mobili MX, i missili subsonici Cruise, sia nella versione lan
20 B. C arter , Strategia e armi nu cleari, «Le Scienze», agosto 1974, in «Armi, strategie e disarmo», Ed. «Le Scienze», 1980.
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