Problemi della transizione 1981
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
ciata da aerei (ALCM), sia nella versione con base a terra (LCBM), gli aerei Stealth in grado di eludere i radar, le bombe al neutrone (ERW), i missili di rientro multiplo manovrabili (MARV) 14 . Il Pentagono giustificò la necessità di sviluppare il sistema MIRV per controbilanciare l ’ eventuale sviluppo di sistemi di difesa sovietici contro i missili balistici (ABM, o Anti Balistic Missile): è evidente che un unico vettore principale (bus), che sganci a tempi successivi varie testate nucleari indipendenti modificando ogni volta la sua traiettoria, è in grado di pene trare più facilmente nella difesa avversaria. Il MIRV fu pro gettato tra il 1962 e il 1963; nel 1967 fu chiaro che l ’ URSS non era in grado di mettere in campo un efficiente sistema ABM, tuttavia la produzione di MIRV non fu arrestata e il nuovo sistema incominciò ad essere installato nel 1970. Nel maggio 1972 le due superpotenze firmano il trattato SALT I che limita fortemente i sistemi di difesa ABM, tuttavia la pro duzione di MIRV continua 19 » 20 * 21 . L ’ URSS incominciò a sua volta a sperimentare i MIRV nel 1973 e qualche anno dopo li installò sui suoi missili. La situazione si è riportata in parità e il mondo è meno sicuro di prima. I MIRV sono tipiche armi adatte alla strategia di controforza, adatte a distruggere obiet tivi militari avversari in una guerra nucleare limitata. Contro forza non è necessariamente una strategia aggressiva, anche se, in condizioni particolari (parallelo sviluppo di efficienti tecniche di difesa e di mezzi di individuazione) potrebbe tra sformarsi in una strategia di «primo colpo» (pre-emptive first strike), cioè di capacità di distruggere con un attacco massic cio di sorpresa una grande frazione delle forze strategiche av versarie. Il sistema MX dovrebbe garantire dal rischio di «first stri ke» avversario. Il progetto originale consiste di 200 missili MIRV di due tonnellate con 10 testate nucleari Mark-12A, potenti e molto precise; ciascun missile è mobile su un circuito di 10 miglia fornito di 23 rifugi protettivi, in modo da accre scere enormemente la probabilità di sfuggire a un attacco 22 . L ’ enorme costo (circa 50 miliardi di dollari) e l ’ opposizione delle popolazioni del Nevada e dello Utah non hanno consen tito finora di avviare l ’ intero progetto. I Cruise, o missili da crociera, rappresentano uno dei prin cipali sviluppi tecnologici degli anni ’ 70. Volano a bassa quo ta a velocità subsonica e sono in grado di autocorreggere la loro rotta, grazie a un calcolatore a bordo che ha in memoria i punti geografici di riferimento: precisi, poco costosi, piccoli,
thè 1980s, «Bull. Atomic Sci.», no vembre 1980, p. 21; H. S coville , MX-A Prescription for Disaster, MIT Press, 1981.
21 T. G reenwood , Making thè MIRV. A Study of Defense Decision Making, Ballinger, 1975; D. C ol - lingridge , Thè Social Control of Technology, Frances Pinter, 1980; H.F. Y ork , Missili a testate multi ple, «Scientific American», novem bre 1973, in «Armi, strategie e disar mo», p. 50. 22 B.T. F eld e K. T sipis , Missili ba listici intercontinentali con basi a ter ra, «Le scienze», gennaio 1980, in «Armi, strategie e disarmo», p. 150; D.M. S now , MX: Maginot line of
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