Problemi della transizione 1981
La corsa agli armamenti
difficili da individuare, rendono vulnerabili le difese nemiche, aumentano lo stato di insicurezza e rendono più problematici i negoziati sul controllo degli armamenti 23 . Possono diventare un ’ arma da «first strike» se vengono fabbricati in versione su personica o se le basi di lancio vengono avvicinate agli obiet tivi. Anche se la tecnologia militare (e civile) sovietica è più ar retrata di quella americana, anche se gli USA sistematicamen te guidano la corsa verso armamenti a tecnologia più avanza ta, l ’ esperienza insegna che, sia pure con un ritardo di alcuni anni, l ’ URSS riesce a dotarsi di sistemi d ’ arma più o meno equivalenti. Così negli anni ’ 70 l ’ URSS, oltre a mantenere in Europa armamenti convenzionali superiori a quelli della NATO, ha aumentato il numero di MIRV, ha migliorato la precisione dei suoi missili ICBM, ne ha rinforzato i silos, ha migliorato considerevolmente i missili «di teatro» (SS-20), ha sperimentato armi anti-satellite. Nel campo dei sottomarini nucleari l ’ URSS sta sviluppando il Typhoon, di stazza molto superiore al Trident, armato di circa 20 SLBM a testate multi ple. I sottomarini nucleari sovietici sono però più rumorosi, quindi più facili da individuare e più vulnerabili. La maggiore efficienza tecnologica degli Stati Uniti permette di ottenere grossi miglioramenti con una spesa inferiore a quella necessa ria all ’ Unione Sovietica per stare al passo 19 . Ad esempio, gra zie alla miniaturizzazione di sofisticati circuiti elettronici, gli USA modificarono facilmente i sistemi di guida in tutti i 550 ICBM Minuteman III, raddoppiandone la precisione e quindi triplicandone la capacità di distruggere i silos avversari; per raggiungere lo stesso risultato l ’ URSS dovette introdurre mis sili del tutto nuovi, gli SS-18, SS-19 e i SSBM SS-8 e SS-N-18. Nel 1980 secondo il SIPRI gli arsenali strategici delle due su perpotenze erano i seguenti. ICBM: 1.050 (USA), 1.400 (URSS); SLBM: 580 (USA), 950 (URSS); bombardieri a largo raggio: 350 (USA), 160 (URSS); bombe nucleari: 9.200 (USA), 6.000 (URSS). L ’ aumento delle forze strategiche sovie tiche ricominciò a preoccupare gli americani nell ’ inverno 1976-1977. Si manifestò allora, e non per la prima volta, uno dei fattori più seri della corsa agli armamenti, la «asimmetria della percezione» 24 : ognuna delle due superpotenze tende a sentirsi insicura e sopravalutare la superiorità strategica e tat tica dell ’ avversario. Ciò è favorito dal fatto che la forza com plessiva è una risultante di elementi separati e difficili da valu tare: oltre all ’ entità degli armamenti nucleari e convenzionali e al livello della tecnologia, pesano la potenza economica com plessiva, la stabilità politica, l ’ affidabilità degli alleati, le con dizioni geografiche, cioè la lunghezza dei confini, l ’ accesso agli oceani e così via. L ’ asimmetria della percezione rende in controllabili le conseguenze di quella concezione demenziale della sicurezza che spesso sembra ispirare la politica delle grandi potenze.
23 K. T sipis , I missili da crociera, «Le Scienze», giugno 1977, in «Ar mi, strategie e disarmo», p. 104. 24 W.K.H. P anofsky , Science, tech nology and thè arms race, «Physics Today», giugno 1981, p. 32.
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