Problemi della transizione 1981

Oltre la «terza Italia»

l ’ agricoltura, l ’ artigianato, il terziario minore e più degradato, spesso non rappresenta altro se non la condizione per acquisi re queste briciole di reddito (indennità di disoccupazione, con tributi per attività artigianali, per le piccole aziende contadi ne, ecc.). Inoltre, assume una particolare rilevanza il carattere del flusso pensionistico verso le aree più deboli: ovvero l ’ ac crescersi, in modo assai marcato, della quota di pensioni di invalidità sul volume complessivo delle pensioni erogate in queste aree. Tale fenomeno, estendibile all ’ intera ripartizione meridionale e da più parti rilevato — seppure con diversi ac centi — ha portato paradossalmente, una delle «...conquiste operaie e popolari a trasformarsi in strumenti clientelati» 29 . Si sono innestati, cioè, sull ’ allargamento e l ’ innalzamento dei li velli pensionistici imposti da lotte sindacali estese e prolunga te, meccanismi politico-clientelari che, in realtà economica mente, socialmente e demograficamente degradate, hanno tro vato un fertile terreno di crescita. Se si tien conto dei rapporti di reciprocità tra la discrezionalità nella concessione dei sussi di pensionistici — soprattutto quelli di invalidità, svincolati anche da limiti di anzianità — e le rendite di posizione politica che da essa derivano, si possono agevolmente ricondurre tali flussi di spesa pubblica ad un ruolo di importante strumento per riprodurre una costante integrazione politica ai limiti del l ’ omertà, tra figure sussidiate e istituzioni politico-clientelari che governano, a vari livelli, le modalità di erogazione dei sussidi 30 . Un ultimo punto cardinale dei processi di trasformazione in atto nella società italiana e su cui ha inciso in forme deter minanti la politica della spesa pubblica, riguarda direttamente quella che è usale definire come «terziarizzazione». Si può di re, a questo proposito, che l ’ effetto delle politiche di spesa su questo processo sia stato di carattere diretto (attraverso l ’ al largamento della sfera dell ’ occupazione nella pubblica ammi nistrazione — importante frazione della spesa corrente — la cui incidenza sul volume dell ’ occupazione complessiva, pari all ’ 11% nel 1960 e al 12% nel 1970, balza al 14% nel 1977) ed, al tempo stesso indiretto, attraverso fenomeni induttivi che hanno agito sia sul mercato del lavoro (ampliando l ’ offer ta di lavoro terziario) sia sulla domanda di servizi espressa, in forme diverse dalle diverse componenti della struttura sociale. Infatti, il processo di terziarizzazione può definirsi come risul tante di molteplici spinte sia oggettive, cioè relative all ’ evolu zione della struttura economica, che soggettive, ovvero prove nienti dai soggetti sociali. In questo quadro riteniamo sia ipo 29 Cfr. E. P ugliese , Evoluzione del- giorno, in «Archivio di Studi Urbani la struttura di classe nel Mezzogior- e Regionali», n. 3, 1977.

no, in Investimenti. . cit., p. 132. 30 Nel 1976, quasi il 40% delle pen sioni d ’ invalidità risulta distribuito all ’ interno della ripartizione meridio nale (contro il 22% dell ’ Italia Centra le, il 18% delle regioni Nord-Orien tali e il 20% del Nord-Ovest). Cfr. N. B occella , Sussidi e strutture dei redditi familiari nel Mezzogiorno, in «Inchiesta», n. 38-39, 1979, e dello stesso autore, Trasferimenti alle fa miglie e strutture sociali nel Mezzo

147

Made with FlippingBook - Online Brochure Maker