Problemi della transizione 1981

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

soltasi nella performatività delle seduzioni er meneutiche da cui, aggiornata, riemerge l ’ ideologia, Masini intende il declino dell ’ aura nel senso di una politicizzazione dell ’ estetico in cui lo stesso valore d ’ uso dell ’ opera d ’ arte è sottratto ai codici umanistico-razionali e alle categorie teologiche e della soggettività. Nello spazio del declino dell ’ arte, nel luogo di que

sta nuova gratuità «l ’ arte... afferra in questo trapassare, in questo suo porsi come ciò che trapassa e che muore senza morire (ma muore sempre) l ’ insopprimibilità delle sue postula zioni immanenti e delle sue proporzioni anti- nomiche, la sua esigenza di far valere l'impos sibile come suo valore d ’ uso» 12 .

12 Ibidem, p. 323.

T ardo-capitalismo e identità in Habermas

di Hermann Seufert Diciamo subito che il problema dell ’ identità o, più precisamente, dell ’ autoidentità è pre sente in quasi tutti gli scritti di Habermas. Lo stesso Hegel, come Habermas ci conferma, ha sempre privilegiato tale concetto consideran dolo «Urbegriff» (ur-concetto, archetipo) del la filosofia, e questo ne potrebbe spiegare la presenza nel marxismo hegelianizzante (o he gelismo neomarxiano) di Habermas e, più specificamente, in un suo recente scritto: Kònnen komplexe Gesellschaften eine ver- nunftige ldentitàt ausbilden? 1 (Possono socie tà complesse formare un ’ identità ragio nevole?). L ’ approccio al problema dell ’ autoidentità, che in questo saggio Habermas sviluppa, si ri collega principalmente a una delle sue opere più recenti e, anzi, ne presuppone quasi la co noscenza. Si tratta di Legitimationsprobleme im Spàtkapitalismus 2 3 . Bisogna dire che fin dalle prime pagine di tale saggio Habermas riconosce che questa te matica è già stata largamente trattata nei suoi aspetti più specificamente psichiatrici o «an tipsichiatrici» da pensatori come Foucault,

Laing, Basaglia ecc., i quali ne privilegiano l ’ aspetto patologico e il cui approccio comunicativo-esistenziale peraltro Habermas riprenderà. Intanto, il pensiero dominante che mag giormente può illuminare la tematica di cui ci occuperemo è comunque dato dal concetto habermasiano di «interazione» (in opposizio ne e giustapposizione a quello più strettamen te marxiano di «lavoro»), concetto ovunque presente, ma esplicitamente trattato nel suo scritto giovanile Arbeit und lnteraktion* del 1968, la cui lettura è fondamentale per la comprensione dell ’ ontologia habermasiana: basti dire che lavoro e interazione (e non solo il lavoro, come avverrebbe per Marx) rappre sentano per la filosofia habermasiana i termi ni medi attraverso i quali il soggetto (spirito soggettivo o soggetto autocosciente) perviene all ’ appropriazione della realtà. Si può anzi di re che, data la tematica, Arbeit und lnterak- tion formi un corpo unico con Legitimation sprobleme im Spàtkapitalismus . È infatti in quest ’ ultimo più recente saggio che, sulla scorta dei concetti (hegeliani o hegelianizzan-

1 In: J. H abermas e D. H enrich , Zwei Reden, Franfurt, 1974. 2 Frankfurt/M., 1973. 3 In: Technik und Wissenschaft als «Ideologie», Frankfurt/M., 1976.

176

Made with FlippingBook - Online Brochure Maker