Problemi della transizione 1982
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
colari squilibri nel mercato dei capitali reali (cioè degli impianti e dei macchinari) che ven gono capitalizzati sui mercati finanziari. In questo modo mentre in situazioni di equili brio l ’ investimento frutterà rendimenti nor mali, nella situazione precedente sarà possibi le accumulare grandi ricchezze, che potranno essere difese successivamente attraverso la di versificazione del portafoglio e tutte le altre tecniche finanziarie. Si tratta insomma di una specie di «lotteria» che dipende dalla casuali tà di particolari situazioni favorevoli all ’ inve stimento. Date simili premesse ne scaturiscono diver se proposte rivolte a ricercare maggiore equi tà, tutelando l ’ efficienza economica. Innanzi tutto un invito ad una seria revisione dei cri teri fiscali. Dalla confusione di un sistema che unisce imposte regressive e progressive e che rende difficile valutare l ’ incidenza di ogni sua manovra, è necessario uscire con un sistema semplificato che tenga conto di una definizio ne più ampia di reddito. Sarebbe necessario, ad esempio, abolire l ’ imposta sul reddito da impresa e tassare i guadagni azionari. Thu- row non crede all ’ «effetto Laffer», per cui un alleggerimento delle aliquote fiscali sui redditi più alti stimolerebbe investimenti e produzio ne. Una simile politica renderebbe invece an cora più difficile il mantenere inalterate le di stanze tra ricchi e poveri, e proprio in un pe riodo in cui si manifestano spontaneamente tendenze verso una maggiore diseguaglianza. E interessante mettere a confronto queste posizioni con quelle, successive alla elezione del Presidente Reagan, di Milton Friedman che perorano con una fede liberista purissi ma, lo smantellamento delle aliquote di impo sta sui redditi più elevati 9 . Per il mercato del lavoro Thurow suggeri sce la creazione pubblica di posti di lavoro e tale da garantire la medesima distribuzione di guadagni della categoria più forte dei maschi bianchi. Ma oltre a queste egli avanza diverse altre proposte più originali. A parte i problemi di equità, la economia americana deve rimediare al declino indotto dal gioco a somma zero. Per fare questo oc corre soprattutto spezzare la logica difensiva ad oltranza che anima il conflitto dei gruppi
di interesse. Uno strumento potrebbe essere una politica di indennizzi, ma, attenzione, perché essa funzioni non bisogna caricarla di obiettivi irrealizzabili. L ’ indennizzo deve per mettere la ristrutturazione industriale o lo sfruttamento di nuove risorse. Pertanto esso deve essere pieno e generalizzato (anche ai ce ti più ricchi) poiché esso non è uno strumento di redistribuzione.
Politica ed economia
Thurow esprime valutazioni che riguarda no anche il sistema politico americano. Qui probabilmente emergono più che altrove i li miti delle sue critiche e delle sue proposte. Egli sconta forse una troppo accentuata feca lizzazione sulla realtà degli Stati Uniti. I parti ti amricani sarebbero incapaci, a differenza di quelli europei, di esprimere schieramenti ca ratterizzati dalla continuità dei loro program mi, da tendenze culturali e da un rapporto di rappresentanza stabile di una parte dell ’ eletto rato. Pasquino ha messo bene in luce il limite della ricorrente ipotesi di un «mitico sistema bipartitico responsabile» americano. Tantazzi 10 e Beckerman 11 hanno invece sotto lineato come l ’ autore stesso abbia circoscritto agli Stati Uniti la propria teoria che si adatta bene e senza troppe varianti anche al contesto europeo (fatte le debite distinzioni). La tendenza politica attuale rende inoltre piuttosto improbabile l ’ adozione delle solu zioni proposte da Thurow. Esse non sono co munque il suo contributo più importante. Da un economista progressista ci si aspettano sempre, oltre la diagnosi, anche suggerimenti che, come scrive Pedone 12 , consentano di evi tare «l ’ implicita accettazione della realtà». Ciò non toglie che, consenzienti o no con le cure proposte, rimane di fondamentale im portanza la descrizione di una situazione che
italiana de «La società a somma ze ro» di A. Tantazzi. Op. cit. 11 Si veda la scheda di W. Becker man in Journal of Politicai Economy, N. 2;1981. 12 II problema dell ’ equità nella poli
9 A simple Tax Reform, By M. Friedman, in Newsweek, (August 18), 1980. Closet Keynesianism. By M. Fried man, in Newsweek, (July 27), 1981. 10 Si veda la prefazione all ’ edizione
tica economica di A. Pedone, in «Sta to e Mercato», N. 2, 1981.
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