Problemi della transizione 1982

I rapporti Europa-USA

Si nota, in più parti, la frenesia dei contatti transatlantici per ri guadagnare un minimo di controllo sulla situazione economica; si nota la rapidità dei cambiamenti e la tendenza del sistema finan ziario a marciare in senso contrario a quello del sistema commer ciale. Si nota, inoltre, un rinascente nazionalismo economico americano che contrasterebbe con la difesa, da parte degli Euro pei, della loro tradizione cooperativa. Chi diffida di più delle mosse americane vede un significato reale nella distanza abissale fra la pratica unilaterale in campo eco nomico e quella tutta coinvolgente in campo strategico. L ’ impatto oggettivo di questa contraddizione sarebbe di tenere divisi e con fusi gli europei, impedendogli di scegliere una strategia coerente capace di unire i due problem-areas. In generale comunque si prende per scontato che l ’ epoca dell ’ alta crescita economica con l ’ armonizzazione convergente dei sistemi economici di entrambe le sponde dell ’ Atlantico sia ormai definitivamente terminata. A questo punto vorremmo aggiungere i commenti di due osser vatori che riescono ad offrire una visione più originale e più sugge stiva degli sviluppi transatlantici di questi anni. Il primo è quello di David Calleo, uno storico e analista del si stema internazionale che ha il pregio alquanto raro di saper co struire un discorso analitico composto di elementi storici, politolo gici e anche economici 18 9 . Secondo Calleo, la cui attenzione è ri volta alla crisi dell ’ egemonia americana in diverse parti del mon do, alla radice della situazione attuale è il peccato deH ’ otw- extension. Simbolo e sintomo del male sarebbe l ’ inflazione, l ’ in flazione endemica del sistema americano costruito nel secondo dopoguerra, che gli Americani sono riusciti a nascondere fino all ’ epoca di Nixon e la famosa svalutazione dell ’ agosto ’ 71. Nixon, Ford e Carter avrebbero tentato di nascondere il cam biamento di fondo della posizione americana nel sistema interna zionale, avrebbero rifiutato di far pagare al consumatore america no il vero prezzo dell ’ energia e avrebbero rifiutato di aggiustare la misura degli impegni americani all ’ estero al reale potere del dolla ro nel sistema internazionale dopo il 1971. La lezione dei vasti de ficit dei budget negli ultimi anni, secondo Calleo, sarebbe la de flazione, ma una deflazione intesa non solo come riduzione della spesa pubblica all ’ interno degli Stati Uniti, ma anche riduzione dell ’ impegno esterno del governo americano, in particolare l ’ im pegno per la difesa dell ’ Europa. Di tutto il budget militare ameri cano, fra un terzo e la metà va a sostenere il ruolo americano in Europa, costruito nel ’ 49 per combattere una vasta guerra conven zionale. L ’ implicazione di questo discorso è ovviamente più gran de: il dollaro, difeso dal mercato europeo dei cambi e dalle ban che europee per tanti anni, avrebbe avuto un ruolo globale, argi nando la potenza dell ’ OPEC, la potenza dell'Unione Sovietica, la potenza dello yen e sostenendo un benessere europeo. Oggi la moneta americana non è più in grado di sostenere degli oneri tal mente vasti: i tagli ci devono essere, essi sono in arrivo sulla scena

18 J ean D aniel , «Peut-on s ’ entendre avec Reagan?», Le nouvel observateur, 5-11/6/82. 19 CALLEO, pp. 781-812; per una ver sione allargata di questo articolo si ve da la relazione di Calleo al convegno

«America Between Past and Future», Bologna Center, Johns Hopkins Uni versity, febbraio 1982.

9

Made with FlippingBook. PDF to flipbook with ease