Problemi della transizione 1982

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

domestica, perché allora non affrontare i vasti deficit accumulati in Europa? Secondo Reagan, per ripristinare il vecchio ruolo egemonico americano nel sistema internazionale, l ’ economia interna degli Stati Uniti deve essere trasformata; il punto di vista di Calleo è l ’ opposto: per ripristinare e restaurare il benessere economico all ’ interno, bisogna ridimensionare il ruolo americano nel sistema internazionale. E una visione potenzialmente radicale: implica la sostituzione della NATO con un sistema di alleanza quasi tradi zionale con dei partners che partecipano nella stessa misura e con responsabilità uguali. Implicita anche è, ovviamente, una riduzione drastica dell ’ im pegno militare e della presenza militare americana in Europa, pre messa essenziale per il programma di Calleo, ma, ovviamente, suggerimento estremamente azzardato e provocatorio nella situa zione fragile attuale. Per una seconda opinione contrastante, guardiamo l ’ articolo di Theodore Draper intitolato 11 dilemma dell'Ovest, del marzo ’ 82 20 . La visione di Draper rappresenta un esempio di una ten denza, alquanto diffusa, a ritornare alle origini del sistema atlan tico per trovare gli errori originari che il sistema non sarebbe riu scito a superare. Draper, infatti, insiste che, nella sua essenza — l ’ egemonia americana a livello dell ’ approvvigionamento per la di fesa — il sistema atlantico è immutato da allora in qua, nonostan te tutti i cambiamenti politici ed economici intervenuti in questi ultimi trent ’ anni. La validità del sistema atlantico, dice Draper, dipendeva da una serie di presupposti politici non espliciti che or mai sarebbero venuti meno: la disponibilità e capacità economica americana di reggere la posizione speciale di quel paese nel siste ma; l ’ unità europea e la capacità europea di promuovere uno sfor zo coordinato di difesa. Senza questi presupposti impliciti abbia mo una situazione in cui ognuno degli alleati persegue la propria linea in modo del tutto improvvisato. Le falle e le contraddizioni si moltiplicano ogni giorno, eppure nessuno degli alleati, tanto meno gli alleati europei nel loro insieme, ha la voglia e la poten zialità di sfidare il sistema nel suo insieme, in particolare quella contraddizione originale che sta alla base del sistema dal 1949. In particolare Draper vede nella situazione della Francia, e la storia della sua partecipazione al sistema atlantico, il paradigma delle contraddizioni che hanno contraddistinto il sistema fino dal la sua nascita. Era De Gaulle che aveva capito quali erano le con traddizioni essenziali nel sistema, l ’ inaffidabilità, in ultima anali si, della difesa, della garanzia americana della sicurezza europea, la tendenza a dividere l ’ Europa, se non il mondo, in blocchi, im plicita nella logica delle superpotenze. Facendo la sua uscita uni laterale, la Francia avrebbe conquistato uno spazio di manovra che altri, oggi, invidiano. Allo stesso tempo la Francia può contare, in ultima analisi, sulla difesa americana. Nella visione francese, la li nea di difesa americana, invece di essere al primo luogo, la prima linea di difesa, il centro dell ’ attenzione, diventa l ’ ultimo baluar 20 D raper , pp. 8-21.

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