Problemi della transizione 1982
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
hanno neanche tentato di offrire concezioni alternative, e leaders della generazione più vecchia che ricordano le spinte verso l ’ unità europea, come Edward Heath, oggi lamentano la mancanza di un internazionalismo di quello stampo capace di suscitare una reale adesione politica di massa 31 . E in questa situazione che l ’ enfasi quasi ossessiva dell ’ amministrazione Reagan sulla minaccia sovie tica tende a dare tanto fastidio agli osservatori più qualificati, an che dentro il foreign policy community. Come dicono il tedesco Nerlech e l ’ americano Comager, bisogna ricercare visioni più grandi, più larghe, più articolate per spiegare e affrontare il mon do, oltre il semplice anti-sovietismo 32 . L ’ amministrazione Carter, soprattutto dopo i disastri del 1979, è l ’ esempio più spesso citato quando ci si riferisce all ’ incapacità del sistema di articolare le sue politiche in modo coerente e rigoro so, e di gestire anche attraverso i suoi uomini politici e superburo crati più responsabili le varie questioni e crisi come si presentano giorno per giorno. Quando si pensa alle vicende di Carter, alla bomba al neutrone, ad Israele, alle Nazioni Unite, alle risposte dell ’ Afghanistan, si capisce come gli osservatori più significativi dentro l 'élite europea comincino a perdere fiducia nel sistema po litico americano nel suo insieme, proprio mentre i problemi della politica estera diventano sempre più cruciali per la democrazia americana 33 . George Ball ha scritto: «Gli Europei non si fidano più del nostro giudizio e del nostro buon senso. Essi sentono, e in gran parte hanno ragione, che gli Stati Uniti hanno, per più di un decennio, seguito un corso confuso e imprevedibile con poche scelte strategiche chiare ed essi sono allarmati per il riflusso impul sivo del linguaggio duro che proviene dall ’ amministrazione Rea gan. Quindi sempre più gli Europei si stanno chiedendo: possono le amministrazioni attuali — o di fatto qualsiasi amministrazione scelta sotto il nostro sistema elettorale — mai più sviluppare una strategia efficace, approfondita e sofisticata — quella che gli avvo cati chiamano “ una teoria del caso ” ? O gli Americani persisteran no nella confusione attuale finché non precipitino nel disastro de finitivo?» 34 . C ’ è chi è andato oltre, tentando di individuare gli elementi-chiave che stanno producendo l ’ attuale disintegrazione nel sistema di controllo presidenziale degli Stati Uniti: si parla della disintegrazione dei partiti politici, dell ’ effetto deleterio del sistema di selezione dei candidati presidenziali; della crisi post- Watergate nella presidenza, delle limitazioni dentro i difetti del sistema della leadership congressionale e in ultimo il declino della competenza amministrativa, dovuta alla pressione delle lobbies che riescono a infiltrare nel sistema burocratico personaggi di loro preferenza, non sempre adatti per portare le responsabilità dei lo ro alti uffici. Quindi si parla di una frammentazione dell ’ autorità nel sistema di governo americano 35 . La visita di Reagan in Europa è stata vista esplicitamente come momento di riaffermazione della leadership USA, sia in termini 31 Intervista con Heath in Thè Guar- 34 G.W. BALL, «Why Europeans dian Weekly, 22/11/81. Don ’ t Trust America», in Thè Guar 32 U. N erlech , pp. 97-99; H. C oma - dian Weekly, 7/2/82. GER, «Foreign Policy: Outmoded As- 35 NACHT, p. 10. sumptions», in Thè Atlantic, March, 1982, pp. 12-22. 33 Cfr. L ellouche , p. 839.
c) Incompetenza della leadership
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