Problemi della transizione 1982

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

marxismo alla indistinzione di natura e società. Natura e so cietà sono universi governati da leggi differenti, descritti per tanto da sistemi della scienza profondamente differenti. La differenziazione tra società e natura è una acquisizione cultu rale di grande portata, presupposto dello sviluppo di forme istituzionali di regolazione sociale svincolate da ogni naturali smo, ma anche dello sviluppo di una scienza della natura svin colata dalla metafisica e dalla religione 18 . La differenziazione appare a Kelsen come risultato di un processo di disincantamento del mondo, condizione impre scindibile per lo sviluppo di concezioni della natura e della so cietà fornite di dignità scientifica. La distinzione di natura e società viene assunta così a presupposto epistemologico della scienza sociale e della scienza naturale. Il marxismo contiene in sé la indistinzione. Questo produ ce almeno due conseguenze: il marxismo rappresenta una in voluzione della riflessione sulla scienza; esso però rappresenta anche un grande rischio per le istituzioni della società. Si pensi alla parabola del diritto: reintegrato nei processi naturali della produzione e riproduzione della vita materiale, il diritto ha due possibilità: o vivere il giusnaturalistico privilegio della metafisica, o essere condannato all ’ estinzione 19 . Ma v ’ è di più. Lo Stato sovietico, sorretto dalle riflessioni che i suoi giuristi hanno svolto sulla teoria marxista ha aperto una terza possi bilità: L ’ affermazione della rivoluzione proletaria contiene in sé la realizzazione dell ’ idea etica (diritto e stato) e la sua estin zione. A questo riguardo Kelsen cita Stalin, il quale così con cludeva la presentazione della filosofia marxista del diritto e dello Stato da lui rivista e purtroppo praticata: «Il più alto sviluppo della autorità statale al fine di apprestare le condizio ni per il dissolvimento dell ’ autorità statale: voi avete là la for mula marxista. È ciò “ contraddittorio ” ? Sì è “ contraddit torio ” . Ma è una contraddizione vivente e vitale e riflette com pletamente la dialettica marxista» 20 . La conclusione di Kelsen è coerente: la indistinzione di na tura e società porta ad una concezione naturalistica del dirit to, e alla rappresentazione che mere contraddizioni logiche siano presenti nella realtà o nella natura. Ciò di cui parla Sta lin è, in realtà, una contraddizione logica: non-senso. La separazione di natura e società costituisce una questio ne storica: solo per questo essa diventa anche una questione epistemologica. Essa però non costituisce, come Kelsen crede, una questione logica. La logica viene dopo la separazione stes sa: la presuppone e la espone. Marx individua nella separazio ne un prodotto moderno, un risultato, quindi, di un processo. Per Marx, allora, l ’ oggetto dell ’ indagine è il processo della se parazione. Questo processo coincide per lui con il processo di produzione di astrazione. Anche l ’ astrazione è un prodotto moderno 21 : astratto è il dominio moderno perché è nella sepa razione. smo. Questioni di teoria, Einaudi, Torino 1972. 20 Ivi, p. 77; cfr. S talin , Questioni del leninismo, Soc. ed. l ’ Unità, Roma 1945, I, p. 296.

18 Cfr. H. K elsen , Società e natura, Einaudi, Torino 1953 (tr. it. di L. Fuà). 19 Cfr. H. K elsen , Thè Communist Theory, cit.

21 Cfr. B. D e G iovanni , Marx e lo Stato, in «Democrazia e Diritto», 1973, XIII, pp. 37-82.

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