Problemi della transizione 1982

Indagine sugli studenti in E.R.

essi hanno di sé, dei propri atteggiamenti e com portamenti partecipativi. Solo il 2,2% dei ma schi e 1 ’ 1,9% delle femmine considera se stesso un militante di partito (e questa cifra è decisa mente inferiore, come abbiamo già visto, al nu mero degli iscritti); decisamente più ampi sono il gruppo dei simpatizzanti e quello di quanti, pur considerandosi ancora senza un orientamen to politico già definito, dichiarano di seguire gli avvenimenti politici (45,0% M e 47,1% F). Sol tanto una quota minoritaria (22,1% M e 24,4% F) ha dichiarato un deciso distacco dalla politica e dagli avvenimenti politici. Inoltre, i dati ana lizzati fanno anche intrawedere, ci sembra, che nella partecipazione giovanile, la definizione di politica (e forse anche del far politica) tende ad allargarsi fino a comprendere aspetti che non sempre vi sono stati fatti rientrare, con piena le gittimità: l ’ assistenza agli anziani, agli handi cappati, l ’ interesse ai problemi umanitari 7 * . Dal punto di vista delle iniziative politiche cui i nostri giovani studenti partecipano si può dire innanzitutto che le graduatorie* che sono state costruite non si discostano affatto se analizzate attraverso la variabile sesso; si può semmai nota re che le donne risultano quasi sempre aver par tecipato più dei maschi. Inoltre le iniziative poli tiche più legate al ruolo sociale, al loro essere studenti, non solo raccolgono ancora le maggiori adesioni, ma si distaccano decisamente dalle al tre che possono essere individuate come iniziati ve di partito o più legate alla vita delle organiz zazioni politiche 9 . La partecipazione studentesca alla vita politi ca, dunque, si caratterizza soprattutto come ade sione ad iniziative specifiche, particolarmente le gate alla condizione studentesca, e la forma pre

Inoltre, accanto ai dati oggettivi, per esempio l ’ iscrizione o no ad un partito politico, sono stati presi in esame anche gli aspetti soggettivi della partecipazione politica, per esempio il ritenersi, nel caso dell ’ iscritto, un militante di partito, e quindi più vincolato dal punto di vista degli orientamenti e dei comportamenti politici; op pure il considerarsi soltanto un simpatizzante di partito, di cui si può seguire la stampa o le ini ziative, ma con un comportamento caratterizza to da saltuarietà. Il numero di giovani che risulta iscritto alle or ganizzazioni politiche è, ovviamente, basso: so no iscritti il 13,2% dei maschi e il 10,1% delle femmine del nostro campione; ma per poterne dare una corretta valutazione occorre relativizza re i dati considerando che la militanza tradizio nale nei partiti (intesa, in questo caso, come iscrizione) non è mai stata alta, eccezion fatta per i primi anni sessanta, e che, anche durante gli anni della contestazione giovanile, come è stato spesso messo in evidenza dalle ricerche svolte su questi argomenti 5 , era più estesa l ’ area della partecipazione attiva del numero degli iscritti o dei militanti nelle organizzazioni politi che. Inoltre, nel passato, si è sempre registrata una notevole differenza tra i comportamenti ma schili e femminili in relazione alla presenza all ’ interno delle organizzazioni politiche; nel nostro caso, se si tiene conto che una quota di studentesse è presente anche nelle organizzazio ni femminili, si può valutare che la percentuale di donne attive nelle organizzazioni politiche sia sensibilmente vicina a quella dei maschi 6 . Più interessanti ci sembrano i dati relativi al giudizio che i giovani hanno espresso in rapporto al loro impegno politico, la percezione, cioè, che

5 Cfr. G. M arti notti , Gli studenti universitari. Profilo sociologico , Pado va, 1969; ISVET, Indagine demoscopi ca sulla condizione giovanile in Italia, Roma, 1971; F. CRESPI, Universitari oggi, Roma, 1974; P.P. BENEDETTI, I giovani e la politica, Milano, 1974; C. T ullio A ltan , I valori difficili, Mila no, 1974; C. T ullio A ltan , A. M ar - radi , Valori classi sociali e scelte politi che, Milano, 1976. Le percentuali di giovani iscritti ai partiti risultano, in tutti i casi, piuttosto esigue; nell ’ inda gine condotta dal CENSIS, in campo nazionale e su un campione di giovani dai 14 ai 25 anni (ISFOL-CENSIS, At teggiamenti dei giovani nei confronti del lavoro, «Quaderni di formazione ISFOL», 1977, 38-39) la percentuale degli studenti di scuola superiore iscrit ti ai partiti risulta pari al 6,5% ed è uguale a quella rilevata sul complesso del campione (p. 159). Valutazioni

analoghe, riferite però alla fine degli anni sessanta e agli studenti universita ri, sono riportate in M. GATTULLO, A. G enovese , M.L. G iovannini , G. G randi , E. L odini , Dal sessantotto al la scuola. Giovani insegnanti fra con servazione e rinnovamento , Bologna, 1981. 6 La distribuzione degli iscritti fra le diverse organizzazioni politiche risulta, su 100 studenti iscritti, la seguente: il partito comunista raccoglie il 40,1% delle iscrizioni maschili e il 49,1% di quelle femminili; il movimento sociale mostra una consistente presenza solo fra i maschi (18,9%; fra le femmine: 2,4%). Meno rilevante il peso delle al tre organizzazioni: democrazia cristia na, 8,4% M e 9,1% F (da segnalare che il movimento popolare, l ’ organiz zazione di Comunione e Liberazione, da solo raccoglie il 4% fra i maschi e ben il 9,1% fra le femmine); partito

socialista, 2,7% M e 3,1% F; partito radicale, 3,1% M e 3,3% F; PdUP e DP 3,5% M e 2,8% F. Molto più este sa la partecipazione attiva nei collettivi (studenteschi, politici, etc.) e nei grup pi di base (ecologici, antinucleari, etc.): 15,4% Me 17,6% F. 7 Sulla percezione giovanile della poli tica e sulla ridefinizione del concetto di politica cfr. L. R icolfi , L. S ciolla , Senza padri né maestri, Bari, 1980, pp. 130-179. «Che il concetto della politica si fosse, in questi anni, alquanto allar gato, includendo significati che prima ne erano esclusi, era una delle ipotesi di fondo della ricerca, che l ’ esito del nostro lavoro ha ampiamente confer mato» (p. 132). 8 Le iniziative politiche cui gli studenti hanno aderito sono nell ’ ordine: ade sione a scioperi (71,9% M, 76,6% F), partecipazione ad assemblee (64,8%

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