Problemi della transizione 1982

Indagine sugli studenti in E.R.

induce in notevole misura una scelta verso il par tito comunista. Alcune ulteriori specificazioni del rapporto tra origine sociale e scelta elettorale si ricavano dall ’ uso di un diverso indicatore di stato sociale che permette di leggere i dati in maniera più analitica, in modo cioè da permettere l ’ indivi duazione di categorie professionali più omoge nee e compatte 19 ; e ciò rende possibile una mi gliore precisazione del quadro già delineato (cfr. Tab. 2.4). Ad orientarsi più frequentemente verso il partito comunista sono i figli degli operai comuni, specializzati e degli artigiani senza di pendenti, cioè quegli studenti provenienti dai gruppi sociali più legati alle attività produttive. Le scelte laiche e di destra sono più frequenti fra gli studenti i cui genitori esercitano professioni socialmente prestigiose, figli di liberi professio nisti, quadri superiori, magistrati, ecc.; quelle democristiane fra i figli degli insegnanti, dei col tivatori diretti, dei commercianti e degli impie gati, cioè prevalentemente fra quei gruppi orien tati verso il terziario. Abbastanza interessante risulta anche un rife rimento più puntuale al comportamento dei sot togruppi studenteschi che provengono dai ceti medi: mentre i figli degli artigiani risultano a si nistra (considerando insieme le scelte verso PCI, PSI, PR, PdUP, DP) nel 43,5% dei casi e solo Pi 1,3% di essi si orienta verso il centro (DC, PLI, PRI, PSDI); fra i figli dei commercianti, de gli impiegati e degli insegnanti il rapporto si modifica notevolmente: rispettivamente 31,6%, 30,6% e 29,9% a sinistra; 22,3%, 20,6% e 28,5% al centro. Per meglio definire il rapporto fra provenien za sociale e scelte politiche possono essere presi in esame due altri indicatori, il titolo di studio del padre e quello della madre 20 ; anche in questi casi si registrano andamenti analoghi a quelli in dividuati in rapporto alla collocazione professio nale del padre 21 : uno studente con genitori con bassi livelli di scolarizzazione si orienta più fre

quentemente verso l ’ area comunista; al contra rio, gli studenti, i cui genitori hanno un livello di scolarizzazione alto, esprimono preferenze nei confronti dei partiti laici o di destra. Distribu zioni che sembrano essere indifferenti rispetto al titolo di studio dei genitori si registrano fra i cat tolici e nell ’ area del rifiuto del voto. Le posizioni di incertezza nell ’ esprimere la propria colloca zione politica sono più numerose fra quanti han no i genitori con un titolo di studio elementare e medio. L ’ influenza della provenienza sociale si precisa ancora di più se si considera la scelta del partito congiuntamente al tipo di scuola frequentata e alla professione del padre. In tutti i tipi di scuola è possibile rilevare che, per alcuni partiti, le scel te politiche effettuate ripropongono uno stretto rapporto con la collocazione professionale del padre. Fra le organizzazioni di sinistra questo le game fra provenienza sociale e scelte politiche ri sulta più evidente tra quanti hanno dichiarato la loro preferenza per il partito comunista: in tutti i tipi di scuola (in misura quasi identica), le scelte verso questo partito crescono con Rabbassarsi della collocazione professionale, più esattamente crescono fra i ceti medi autonomi più che fra i subalterni del terziario, ma soprattutto fra i ceti operai. Stesse caratteristiche, ma di segno oppo sto si registrano nel caso dei partiti laici, del mo vimento sociale, e parzialmente, del partito re pubblicano e dei radicali. Le preferenze verso questi partiti, indipendentemente dal tipo di scuola frequentata, crescono quanto più alta è la collocazione professionale del padre. In rapporto alle altre scelte politiche non si colgono differen ze evidenti; anzi, soprattutto l ’ area del rifiuto del voto appare molto omogenea perché non ri sultano differenze nelle distribuzioni percentua li, o sono di lieve entità, in rapporto al tipo di scuola frequentato e alla collocazione professio nale del padre.

19 Si tratta dell ’ uso di un diverso indi catore di status costruito sulla base del lo svolgimento di una stessa professio ne o di professioni molto omogenee: 1. ceti superiori (cfr. la nota 17 ); 2. colti vatori diretti; 3. artigiani; 4. commer cianti; 5. impiegati; 6. insegnanti; 7. operai comuni; 8. operai specializzati; 9. subalterni del terziario (cfr. la nota 17 ); 10. categorie residue, cioè tutti quei sottogruppi che non presentano tratti di omogeneità oppure non si pre sentano in un numero sufficiente di ca si. 20 I titoli di studio dei genitori sono

più che la frequenza di una scuola su periore, un vero e proprio corso di pre parazione e di avviamento al lavoro. 1 Gli scarti percentuali tra studenti con genitori con titolo di studio basso (cfr. la nota precedente) e quelli con genitori laureati, rispettivamente per il titolo di studio del padre e della ma dre, sono: area comunista — 21,0%, — 19,1%; area socialista +2,8%, + 1,3%; area laica +11,4%, + 10,9%; area cattolica +6,4%, + 3,2%; area di destra +4,3%, + 7,3%.

stati riaggregati nel modo seguente: 1. licenza elementare, 3 a elementare, senza titolo di studio; 2. licenza di scuola media inferiore (o avviamento) e diploma di istituto professionale; 3. di ploma di scuola media superiore, fre quenza all ’ università; 4. laurea. L ’ aver considerato sullo stesso piano i diplo mati delle professionali e licenziati di scuola media inferiore si giustifica con il fatto che il primo tipo di scuola, fino alla metà degli anni ’ 60, comportava una frequenza massima di tre anni; quindi, trattandosi dei genitori degli intervistati, è presumibile che sia stato,

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