Problemi della transizione 1982
Indagine sugli studenti in E.R.
Tab. 3.2 Le opinioni sulla scuola secondo il sesso.
SESSO
M
M + F
N.
F
3547
92,1
91,6
91,2
È necessaria una maggiore serietà degli studi
Nella formazione scolastica sarebbe necessario introdurre espe rienze di lavoro concreto I giovani che escono dalla scuola non trovano lavoro perché la scuola dà troppo peso alla formazione culturale e poco a quella professionale Gli insegnanti dovrebbero avere la capacità di mantenere una certa disciplina in classe Gli insegnanti non dovrebbero seguire le mode e le richieste più disparate: si deve partire da un valido programma e realiz zarlo
92,4
93,0
3563
93,7
3564
69,8
70,0
69,9
68,2
3530
68,4
68,0
67,2
3528
64,2
69,9
degli ultimi anni ’ 60. Certo, anche se va notato che, per le afferma zioni riguardanti il rapporto tra insegnanti e al lievi, si riscontra la presenza di un ’ area (pari, in entrambi i casi, a circa un terzo degli intervistati) di dissenso con la necessità di una presenza diret tiva del docente, non si può attribuire, alla mag gior parte del nostro campione, un orientamento analogo a quello rilevato da Ricolfi e Sciolla tra gli studenti torinesi, caratterizzato da insoddi sfazione nei confronti della scuola «sul piano dei contenuti e della democrazia e non della prepa razione e dell ’ efficienza» 39 . Tuttavia, ci sembra non si possa complessivamente interpretare l ’ im magine della scuola di cui questi studenti sono portatori solo in termini di resistenza alle modi ficazioni dell ’ attuale, o addirittura di tendenza al recupero del passato. Consideriamo, per esempio, la richiesta di una maggiore serietà de gli studi, fatta propria, come abbiamo visto, dal la quasi totalità degli intervistati. In primo luo go, proprio per l ’ altissima diffusione di questa esigenza all ’ interno del campione, ci sembra dif ficilmente sostenibile che essa stia ad indicare una posizione ideologicamente univoca, di se gno chiaramente definito in senso conservatore,
data anche la diversità dei profili politico ideologici messi precedentemente in rilievo tra i diversi sottogruppi individuati sulla base della scelta elettorale. In secondo luogo le risposte re lative a questo aspetto dell ’ organizzazione degli studi vanno considerate accanto a quelle riguar danti il rapporto tra scuola e lavoro; esse mostra no che la maggioranza degli studenti è favorevo le a rendere meno astratta la formazione scolasti ca attraverso l ’ introduzione di «esperienze di la voro concreto», manifestando dunque disponibi lità ad una modificazione dell ’ attuale assetto delle attività educative, che non appare tesa al semplice recupero dei modelli del passato, perché questi non si caratterizzavano certamente in questa direzione, almeno per la maggior parte degli indirizzi di studio delle superiori. Tale mo dificazione è auspicata da una maggioranza mol to ampia (pari al 92,4% per i maschi e al 93,7% per le femmine) che ha circa la stessa consistenza di quella riscontrata relativamente alla necessità di una maggiore serietà degli studi. L ’ esigenza di una diversa organizzazione dei percorsi formativi, meno astratta e meno chiusa in se stessa, si manifesta anche nel tipo di rispo sta che la maggioranza esprime relativamente al
39 Ibidem, p. 39.
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