Problemi della transizione 1982

La cultura giovanile

per i ragazzi, 1 '«uscita» dalla famiglia (natural mente non nel senso fisico dell ’ abbandono) e 1 ’ «ingresso» in forme associative e in tipi di espe rienza relativamente autonomi rappresenti un fenomeno assai diffuso e una condizione indi spensabile per la formazione di immagini, defi nizioni della realtà, e orientamenti diversi dai modelli, almeno in parte, ancora dominanti tra le generazioni adulte. Naturalmente ciò non significa che la famiglia abbia perduto completamente la sua importanza nell ’ orientare le scelte dei giovani. Da un lato si affianca ad altri momenti e luoghi di socializza zione per così dire «in sottotono» rispetto ad essi e, a volte, in competizione con essi. È questo il caso degli orientamenti culturali emergenti di cui abbiamo finora parlato. D ’ altro lato, tutta via, quei meccanismi che abbiamo definito verti cali — che comprendono i dati dell ’ origine fa miliare: la collocazione di classe, il livello di istruzione e la provenienza geografica — man tengono ancora una certa rilevanza per quanto riguarda gli orientamenti politico-ideologici de gli studenti (ad esempio le scelte elettorali) an che se quasi esclusivamente degli studenti ma schi. E dunque soprattutto a questo livello che la funzione di «trasmissione» della famiglia sembra ancora operante. 4. Una pluralità di codici Parlando di orientamenti emergenti, si è volu to sottolineare l ’ esistenza di tratti culturali che rendono omogenea la cultura giovanile e nello stesso tempo sempre più «autonoma» rispetto ai condizionamenti dell ’ origine familiare — sem pre più dipendente da altri meccanismi, legati all ’ esperienza e al contesto. Vi potrebbe tuttavia essere una chiave di lettura fuorviarne di questo processo di omogeneizzazione e di autonomizza- zione. L ’ omogeneità potrebbe, cioè, essere inte sa — seguendo le ben note critiche alla società e alla cultura di massa — come un processo di ap piattimento e livellamento su un ’ unica dimen sione, come uniformità e conformismo. Il pro gressivo indebolimento della famiglia come agenzia di trasmissione culturale segnerebbe semplicemente il passaggio all ’ assunzione di

modelli stereotipati ed eterodiretti prodotti da scuola e mass media. In tutte le fasi storiche, come quella che sta oggi attraversando la società italiana, ma più in generale tutte le società industriali avanzate, in cui un universo integrato di simboli e di valori sociali sembra dissolversi, in cui alla crisi dei va lori tradizionali si aggiunge anche la crisi di un ’ ideologia — quella marxista — che forniva una chiave interpretativa unitaria della realtà e della società, rispuntano interpretazioni «apoca littiche» che leggono questo processo in chiave di destrutturazione culturale, dissoluzione e ap piattimento. Già alcuni dei contenuti della cul tura giovanile che abbiamo sottolineato nelle pa gine precedenti — autoriflessività, critica di ruo li sociali e di percorsi predefiniti — segnalano la necessità di andar oltre queste categorie interpre tative. Se tuttavia si vuole verificare l ’ ipotesi che l ’ omogeneità culturale non è necessariamente si nonimo di livellamento e dissoluzione di una struttura di significato integrata ma può, al con trario, nascondere un cambiamento di questa stessa struttura, una sua diversa e magari più complessa articolazione interna, non è «più suf ficiente studiare gli atteggiamenti giovanili dal punto di vista dell ’ espressione, dal punto di vi sta cioè del contenuto di ciascuno di essi, ma è necessario analizzarli anche su un piano più pro fondo e più nascosto che coinvolge le strutture e i codici che li organizzano». Un primo, anche se ancora parziale, tentativo di analizzare gli orien tamenti culturali giovanili in questa direzione è stato sviluppato in una recente tesi di laurea (da cui è stata tratta la precedente citazione), che rie labora i dati della ricerca sugli studenti torinesi 7 * * * il . L ’ interesse di questa tesi, oltreché nei risultati ottenuti, consiste anche nel metodo di analisi utilizzato. Poiché è impossibile sviluppare a fondo il di scorso in questa sede, mi limiterò a sottolineare che il metodo consiste essenzialmente in una ri formulazione della tecnica dell ’ analisi fattoriale che la reinterpreta utilizzando due concetti, quello di «struttura di rilevanza» e quello di «co dice», tratti rispettivamente dalla sociologia, in particolare dalla fenomenologia sociale, e dalla linguistica.

7 F. ORTALDA, I codici della cultura giovanile. Un'analisi empirica delle strutture di rilevanza. Tesi di laurea in Sociologia della conoscenza, sostenuta il 13/6/1981 presso la Facoltà di Lette re e Filosofia dell ’ Università di Torino.

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