Problemi della transizione 1982

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

Complessità sociale e identità giovanili

2. I limiti di alcune interpretazioni della condizione giovanile Tra le varie analisi sulla condizione giovanile quella che considera i giovani come i nuovi in differenti e soggetti del riflusso sembra avere lar go credito presso molti soggetti. Per gli adulti — in particolare per quelli che hanno impegni edu cativi — i giovani attuali sconfessano i valori tra dizionali senza essere in grado di proporne dei nuovi. Dall ’ integrazione nei valori cardine della società si passerebbe a una situazione in cui pre vale lo sradicamento, lo scetticismo, l ’ imper meabilità nei confronti delle norme e dei valori sociali. I giovani vengono così descritti come i «nuovi indifferenti» rispetto alle credenze larga mente condivise nella società, come apatici ri spetto alle proposte degli adulti, rinchiusi in una posizione di autonomia e in una dichiarata li bertà, caratteri dietro i quali gli adulti avvertono un nuovo conformismo. Ma le teorie del riflusso nello spiegare la con dizione giovanile non vengono solo evocate dagli adulti. Ad esse si rifanno anche quanti nel recen te passato hanno vissuto e sperimentato forme di partecipazione e di militanza collettiva che oggi sembrano sconfessate in un contesto di crisi delle speranze umane, di scetticismo sui progetti di trasformazione della società, di prospettive a medio termine, di proliferazione di appartenen ze ristrette e corporative. Quanti hanno vissuto in prima persona le istanze della contestazione e delle lotte operaie, o più in generale, quanti so no stati interessati dalle istanze di quel periodo, avvertono una frattura tra la loro esperienza, la tensione, gli obiettivi di quel periodo e la situa zione di « stanca» sociale, di apatia, di indifferen za, di nuovo consumismo, di individualismo, che sembrano oggi caratterizzare la condizione giovanile. Il ripiegamento nella sfera privata, nei bisogni individuali da soddisfare, la priorità accordata alla gratificazione immediata, la prospettiva del piccolo gruppo di amici come luogo di realizza zione sociale, la centralità della relazione inter personale... tutti questi caratteri tipici dell ’ at tuale condizione giovanile vengono interpretati come il ripiegamento dei giovani su spazi ridotti di realizzazione, come l ’ accettazione di una pro

di Franco Garelli

1. Premessa

Pur a grandi linee vengono presentati in que sta sede il quadro problematico e le principali tendenze che emergono da una ricerca condotta nel 1981 su un campione di circa 7.000 giovani di cui 2/3 in Piemonte e la restante quota in 3 aree nazionali prese come riferimento 1 . Promossa e realizzata dal movimento giovani le GiOC (gioventù operaia cristiana) formato per lo più da giovani apprendisti e lavoratori, questa ricerca appare singolare sia per i tempi studiati (atteggiamento nei confronti delle istituzioni, partecipazione politica e orientamento ideologi co, vita associativa informale e organizzata, sfera del privato e dei rapporti interpersonali, tempo libero e consumi...), sia per la rappresentatività del campione. In questo infatti rientrano sia gio vani studenti che giovani lavoratori, un ’ area di popolazione — quest ’ ultima — che in genere, per difficoltà di approccio, viene scarsamente analizzata. In questa sede faremo riferimento non a dati empirici, né a specifici risultati nei vari campi della ricerca, ma alla nuova identità che si sta fa cendo strada nella condizione giovanile attuale e che sembra accomunare i giovani al di là delle differenze — in alcuni casi assai rilevanti — che si determinano in rapporto all ’ età, al sesso, alla zona di residenza, all ’ occupazione, alla classe so ciale di appartenenza.

1 Cfr. il rapporto della prima fase di questa ricerca: F. GARELLI, Lz genera zione della vita quotidiana. 1 giovani degli anni '80, Cooperativa L. Milano, Torino, 1981, p. 119.

126

Made with FlippingBook. PDF to flipbook with ease