Problemi della transizione 1982
Identità giovanili
6. Il prevalere di un ’ accezione ristretta di valore: i giovani tra valori e bisogni S ’ è già accennato in precedenza che la situa zione di caduta delle prospettive sociali produce nei giovani l ’ esigenza di trovare spazi intermedi di realizzazione, valori che puf non iscrivendosi in un ampio disegno societario riescano comun que a rispondere al bisogno di integrazione e di identità sociale. In tal modo il giovane è portato ad attribuire valore a oggetti, azioni, esperienze, in rapporto a un bisogno da soddisfare. Si in staura pertanto un'accezione ristretta di valore, proprio di chi attribuisce importanza e significa to a realtà che sono in grado di soddisfare le pro prie esigenze. Il valore viene quindi attribuito e riconosciuto in funzione di un bisogno da soddi sfare o di un interesse. 7. La vita quotidiana e la sfera persona le: il campo di elaborazione e di scambio dei valori Il campo più interessato dell ’ elaborazione dei valori e della sperimentazione dei ruoli da parte dei giovani è quello della vita quotidiana. I gio vani sono maggiormente centrati sulla loro rea lizzazione personale, sui problemi derivati dalle dinamiche relazionali, sulle pieghe e sulle pro spettive intermedie della loro esistenza. Avvertendo come estranee le mete culturali che troppo si discostano dai loro problemi di in serimento e di realizzazione sociale, i giovani si realizzano su prospettive intermedie in grado di avviare a soluzione i problemi che la vita quoti diana loro pone. Saremmo pertanto di fronte non tanto a un ripiegamento di attese conse guente all ’ indifferenza, quanto a una riduzione di considerazione di mete dominanti che i giova ni sentono estranee alla propria condizione, e all ’ accentuazione di quelle tematiche personali che costituiscono il fulcro della loro esperienza. Questa aderenza al vissuto concreto può essere considerata come una prospettiva realisticamen te assunta da soggetti che intendono soprattutto affrontare i propri problemi, che hanno l ’ urgen za di avviare a soluzione le contraddizioni e le
rienze in campi diversi, l ’ eccesso di opportunità a sua disposizione, l ’ appartenenza a gruppi so ciali nei quali si possono riscontrare modelli di vita e atteggiamenti diversi e contraddittori, il pluralismo dei sistemi di significato, tutti questi fattori possono produrre nei giovani istanze di versificate di difficile composizione. Queste tematiche aprono il discorso a un ’ altra caratteristica del modo con cui i giovani elabora no valori: il problema dell'incoerenza. Il giovane appare per certi versi travolto dalle istanze cultu rali diversificate e contraddittorie presenti nel si stema sociale senza essere in grado e — potrem mo dire — senza l ’ intenzionalità di «ordinare» le varie esperienze e istanze se non facendo ricorso a criteri legati al soddisfacimento dei suoi biso gni. Una caratteristica della condizione giovanile attuale è infatti quella di essere sradicata da quelle mete sociali dominanti che vengono av vertite come velleitarie e irraggiungibili. «La de finizione di sé diventa dunque, innanzitutto, af fermazione dell ’ irriducibilità dei propri bisogni e interessi: non più negazione all ’ interno di una continuità, ma affermazione di una diversità» 4 . Ora se il criterio di giudizio dell ’ azione e dell ’ affermazione dei valori sono i bisogni da soddisfare e gli interessi da perseguire, è chiaro che la vita del giovane apparirà chiaramente de terminata da istanze immediate, disancorata quindi da progetti di ampio respiro e da mete sociali di rilievo. Certo non si può affermare in assoluto che i giovani non costruiscano la propria esistenza at torno a istanze unitarie, giacché la sfera dei biso gni e degli interessi assume in questo caso una importante funzione selettiva. Si deve tuttavia ammettere che questi criteri informatori dell ’ esi stenza rispondono a prospettive intermedie di realizzazione personale ed espongono il giovane all ’ assunzione di istanze che possono anche esse re tra di loro contraddittorie e che vengono con siderate solo in quanto permettono di avviare a soluzione esigenze indifferibili. In base a queste il giovane tende ad attribuire valore a tutte quel le istanze che lo aiutano a risolvere i propri pro blemi, da qualsiasi matrice culturale derivino, senza eccessivamente preoccuparsi della loro affi nità e della possibilità di comporle in un ’ unica esperienza.
4 L. R icolfi , L. S ciolla , Senza padri né maestri, lnchiestra sugli orienta menti politici e culturali degli studen ti. De Donato, Bari, 1980, p. 15.
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