Problemi della transizione 1983
John Rawls e la battaglia dei topi e delle rane
«Social ane economie inequalities are to neet two conditions: they must be (a) to thè greatest expected benefit of thè last advantaged members of society (thè «maximin criterion). . .» 4 Con la nozione di «maximin» Rawls intende precisare un principio metodologico e una tecni ca di calcolo per una politica pubblica che si preoccupi degli effetti distribuzionali delle deci sioni. In altri termini, per Rawls, l ’ interesse pub blico non è assicurato né dalla competizione de gli individui per massimizzare la propria ricchez za né da una politica di redistribuzione con cari chi e vantaggi uguali per tutti. Per Rawls, la po litica pubblica ha da essere guidata da criteri di giustizia e se mira a conseguirli, istituendo un «buon ordinamento» della società, deve assume re i meno avvantaggiati come unità di misura, e procedere a prendere decisioni che consentano a questo gruppo di raggiungere una posizione di equità rispetto a tutti gli altri, senza che nessun gruppo, e nessun membro di nessun gruppo, ab bia subito un danno da questa politica, tale che lo faccia arretrare rispetto alle posizioni di par tenza e alla linea della giustizia. « Thè maximin criterion assures thè less favored that inequalites work to their advantage» 5 . «Each person has an equal right to thè most extcnsi- ve scheme of equal basic liberties compatible with a si- miliar scheme of liberties for all» 6 . Questo principio non fonda una teoria norma tiva o prescrittiva della giustizia, un ’ immagine della società giusta, che Bodei sembra considera re il senso della teoria della giustizia di Rawls. Si tratta di un criterio per prendere decisioni che incidono sull ’ assetto reale, storico, dell ’ organiz zazione della società e consentono il «buon go verno». Il ragionamento di Rawls è una mera fic- tio. simile allo «stato di natura» hobbesiano. Co me Hobbes dice che vi sarebbe la guerra di tutti contro tutti se lo stato dovesse mancare, e sostie ne che solo esso è in grado di assicurare l ’ ordine e la legge e il buon governo del Commonwealth , così Rawls ricorre all ’ immagine del contratto per mettere in luce che il punto di massima conver genza è la libertà e l ’ equità, e per indicare che una comunità di individui, liberati per un mo mento dai propri interessi legati ai propri privile gi, dovendo scegliere un criterio per associarsi,
di Carlo Rossetti
1. Le discussioni sulla teoria della giustizia di John Rawls si stanno trasformando in una «Ba tracomiomachia». «Poi che di granchi a rintegrar venuti delle ranocchie le fugate squadre, che non gli aveano ancor mai conosciuti, come volle colui eh ’ a tutti è padre, del topo vincitor furo abbattuti gli ordini, e a volte invan l ’ opre leggiadre, Mentre John Rawls parla della metodologia delle decisioni nelle politiche pubbliche, in Ita lia, della sua nozione di «giustizia» si fa un mo ralismo. Mentre Rawls attacca l ’ utilitarismo e quindi i presupposti epistemologici e i criteri metodologici della politica pubblica per anni prevalente negli Stati Uniti, e che hanno guidato la scienza economica, in Italia si fa attenzione so lo all ’ idea della «giustizia» trasferendo dal conte sto originario e vuotandola del suo significato critico dell ’ attuale assetto del potere e dell ’ orga nizzazione della società. 2. Remo Bodei, in Remota Justiti^ , lascia da parte, ad es., la questione del «maximin». Eppu re proprio Rawls le ha dato un posto centrale nel lo schema teorico che egli ha predisposto, e la considera uno dei due principi dell ’ idea di giu stizia 3 . sparse Paste per campo e le berrette e le code topesche e le basette» 1 2
«Problemi della transizione», 9/1982, 12-37. 3 J. RAWLS, Concepts of distributional equity. Some reasons for thè maximin criterion. «American Economie re- view», 1974, 141-45.
1 Paralipomeni della Batracomioma chia (trad. di G. Leopardi), in G. Leo pardi, Opere, Tomo I, Ricciardi, Mila no, 1951, 331. 2 R. BODEI, Remota justitia: premesse per una discussione su etica e politica.
4 J. R awls , Ibidem, p. 142. 5 J. RAWLS, A theory of justice. Cam bridge University Press, 1971, 40-45, 62-65. 6 J. R awls , Concepts. cit. , 142.
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