Problemi della transizione 1983
Il labour party dopo il diluvio
di David Ellwood
Nessuno può dire che non siano stati avvertiti: il crollo elettorale del Parti to laburista inglese in giugno è stato una delle svolte politiche più previste, più analizzate in anticipo, più date per scontato della storia europea recente. Politologi, sociologi, esperti dei giornali e dei settimanali, vecchi protagoni sti politici, simpatizzanti esterni e persino qualche elettore, l ’ hanno detto in tutti i modi possibili negli ultimi quattro anni: il caro vecchio partito così co struito e così operando non potrebbe mai raggiungere la vittoria, non po trebbe sognare neanche di sconfiggere «il più reazionario governo inglese de gli ultimi cinquantanni» (Michael Foot). Il suo linguaggio operaista, i suoi rapporti con i «baroni» sindacali, la sua pseudo-strategia alternativa per l ’ economia, l ’ estremismo moraleggiante sul le questioni della difesa, il suo attaccamento alle burocrazie sclerotizzate del Welfare State, tutto ciò rendeva ovvio per i suoi ex-amici e nemici la sconfit ta elettorale di giugno. Ma quando persino i suoi amici nell ’ intellighentsia e le indagini non certo ostili della nuova scienza politica inglese cominciavano a fargli notare che il vecchio elettore laburista — sindacalizzato, classista, ri formista perché moralista — non esisteva più, allora il momento era giunto di riconsiderare le lezioni degli anni ’ 70, e più in là le scelte del partito al go verno e fuori della guerra in poi. Eppure questo processo di riflessione e di ri costruzione dell ’ analisi politica e quindi della linea non si è verificato, nem meno dopo la disastrosa (come minimo in termini elettorali) scissione di Jen- kins, Williams et. al. nel gennaio, 1981. La valanga thatcheriana a quel pun to diventò davvero inevitabile. * * * Le questioni più evidenti che sorgono da questa situazione sono di due ti pi All'esterno del partito ’ , qual è la condizione socio-economica, oggi, di quelle classi che tradizionalmente hanno votato laburista? In che modo la stagflazione prima e la feroce deflazione thatcheriana poi hanno inciso sulla vecchia alleanza riformista che stava alla base della presenza laburista nel paese? In che modo poi i risultati dei governi laburisti — di tutti i governi la buristi dalla guerra in poi — hanno creato a questo punto più problemi che soluzioni, più costi che benefici, soprattutto in tempi di inflazione galop pante e di crescita zero?
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