Problemi della transizione 1983

Com ’ è possibile la collaborazione di classe? Alcune condizioni politico istituzionali. L ’ esperienza austriaca.

di Bernd Marin

La commissione paritetica per i problemi dei prezzi e dei salari (PKPL) è l ’ organo centrale di un sistema di rapporti cooperativi di lavoro, unico a li vello internazionale: «la cooperazione sociale ed economica» (WSP: Wirtschafts-und Sozialpartnerscaft) in Austria. Creata proprio un quarto di secolo fa come organismo provvisorio e proseguita in modo informale fino ad oggi, la PKPL si è consolidata come la più stabile e stabilizzante istituzione della seconda repubblica: essa organizza la cooperazione autonoma fra asso ciazioni, compromessi di interessi politico-economici, la regolazione sociale dei conflitti. La WSP rappresenta inoltre internazionalmente la più progre dita struttura di mediazione degli interessi «neocorporatistici», di un delicato «compromesso storico» fra apparato dello stato, mondo degli affari, associa zioni degli imprenditori e organizzazioni del movimento operaio. Dunque da questa istituzione si possono decifrare in modo esemplare presupposti, «segreti del successo» e limiti della politica cooperativa ed economica genera le delle associazioni. Una simile argomentazione non può, nei limiti di questo scritto, essere sviluppata. Le tesi che seguono sono quindi esposte in modo frammentario e stereotipato, ma non sono infondate: si basano su una serie di studi empirici sulla PKPL e la WSP. Una certa conoscenza dei loro ordinamenti deve essere presupposta. Le ipotesi concernono importanti condizioni interne di funzio namento della WSP, non problemi di procedura, presupposti esterni o sue contraddizioni. Esse vengono prodotte in relazione alla carenza nella lettera tura, non in ragione della loro importanza: conoscenze certe sono appena ac cennate, considerazioni meno sicure sono anche troppo trattate. L ’ articolo può essere letto come bilancio teorico provvisorio del mio lavoro di ricerca o come catalogo di ipotesi sulla WSP degne di essere verificate. Dal punto di vista della scienza sociale, la WSP è interessante solo nella misura in cui la sua «singolarità» non viene trattata come tale e viene fatta risalire non a contingenze storiche, ma a modelli generali di sviluppo e a principi d ’ orga nizzazione. Essa non era infatti espressione consapevole di un grande model lo sociale e storico, di un disegno istituzionale pianificato, ma piuttosto ri sultato non intenzionale di decisioni strategiche di attori collettivi rilevanti sul piano storico. Ma la sua storia può essere teoricamente ricostruita. Lo svi luppo delle associazioni economiche seguì, dal 1848, la logica della guerra di

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