Problemi della transizione 1983
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
aver bisogno. 2.3.4 La collaborazione dei vertici associativi, volontaria, non formale e ambigua funziona solo sulla base di una infrastruttura istituzionale altamen te formalizzata. Questa «piramide di istituzionalizzazione» collega una soli da struttura dell ’ organizzazione e dei rapporti di lavoro aziendali con una sovrastruttura altamente flessibile di contatti di vertice non regolamentati. Essa rovescia addirittura quei naufragati accordi cervellotici che tentavano di equilibrare rapporti di lavoro, frammentati in modo incalcolabile, per mez zo di una sovraformalizzazione di vertice (comités de modernisation, Econo mie Development Council, Industriai Training Boards, ecc.). Economizzazione della politica 2.4 La WSP è economizzazione della politica, razionalità economica ge nerale del sistema in quanto guida politica delle azioni. Essa fa della (ri)-organizzazione dell ’ economia nazionale e del suo svilup po tecnologico permanente una priorità politica comune; stabilisce orienta menti, rispetto alla capacità di concorrenza internazionale, alla produttività e alla crescita economica, in quanto misure di razionalità sociale e successo politico', istituzionalizza la crescita economica e le prestazioni dell ’ economia austriaca sul mercato mondiale come il più importante progetto sociale e co struisce la sua egemonia culturale al di sopra di tutte le altre mete politiche e ideologiche. Questo primato dello sviluppo economico e del «rivoluziona mento della produzione» (Marx) modifica le fondamentali regole del gioco della politica, i suoi criteri di legittimazione, l ’ importanza dei diversi attori e così via. 2.4.1 L ’ economizzazione della politica implica una gerarchia determina ta dei settori (con preminenza della politica economica, fiscale, monetaria, industriale, del mercato del capitale e del lavoro, sociale); una gerarchia sta bilita di obiettivi (con preminenza della crescita e piena occupazione, con condizioni, secondarie, di stabilità), così come comporta una riorganizzazio ne dei settori politici «secondari» (politica sanitaria, dell ’ istruzione, regiona le, ecc.) a seconda dei «limiti oggettivi» economici. 2.4.2 La preminenza data alle capacità macroeconomiche e allo sviluppo fa riorganizzare l ’ economia nazionale secondo criteri economico-retributivi capitalistici e, al tempo stesso, economico-generali post-capitalistici, cioè at traverso le imprese e le grandi associazioni di capitale e lavoro, insieme. Con ciò, il profitto economico aziendale e la situazione degli utili delle imprese vengono utilizzati come irrinunciabili indicatori di successo, ma talvolta su bordinati a obiettivi economici generali: anzitutto, la sicurezza dell ’ occupa zione. D ’ altra parte, questa politicizzazione dell ’ economia si basa sulla sup posizione che il potere politico non può trascurare a lungo la «muta costrizio ne delle leggi economiche» e può ottenere deviazioni dalle forze di mercato solo caso per caso e in modo settorialmente limitato, se si vuole che l ’ econo mia prosperi. L ’ economizzazione della politica significa quindi un primato dei criteri economici nella politica e non la dominanza di interessi politici particolari (settoriali, regionali, locali, federali) nei confronti della «natura delle cose» economiche. 2.4.3 La strategia concertata di adeguamento strutturale si basa anche su una neutralizzazione dello scontento dei gruppi colpiti negativamente, i cui
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