Problemi della transizione 1983
Struttura della scienza e ideologia: il caso della genetica
di Marcello Buiatti
Il dibattito sulla neutralità della scienza e in generale sulle interazioni scienza-società è tanto antico quanto ancora confuso anche se recentemente è più difficile trovare chi sostiene dogmaticamente da una parte che la scienza ha uno sviluppo completamente autonomo e quindi si autoevolve ed auto- falsifica, dall ’ altra che invece esistono due scienze, la scienza proletaria e quella del capitale, fra le quali si deve scegliere. Fra gli altri, mi sembra che vadano sottolineati due limiti importanti che questo dibattito ha avuto fino ad ora: 1) Il dibattito si svolge spesso su due piani diversi e non comunicanti. Il primo è quello storico-epistemologico in cui si studiano le modalità di evolu zione della struttura della scienza ed eventualmente le interazioni storiche con la cultura (molto meno con le ideologie) e con la struttura della società nel suo complesso. Il secondo piano è invece quello della analisi degli indi rizzi della scienza applicata e dei suoi riflessi immediati sulla produzione e sulla qualità della vita. Da questa scissione di livelli risulta spesso l ’ equivoco per il quale la scienza cosiddetta «pura» è neutrale o al massimo influisce solo sullo sviluppo del pensiero, mentre solo i prodotti della scienza applicata e quindi le scelte di questa devono essere attentamente valutati per l ’ impatto diretto che hanno sulla società umana. È quindi in parte trascurato lo studio dell ’ effetto della scienza stessa (specie quella cosiddetta pura, ma non sol tanto) sulla formazione delle ideologie o meglio delle «opinioni» correnti. D ’ altra parte invece, anche in questo caso come sempre, ideologia e prassi non sono disgiunte e se è vero che la costruzione dell ’ armamento nucleare salta immediatamente agli occhi come fatto non «neutrale» è anche vero che, come cercherò di dimostrare, ad esempio l ’ utilizzazione di certi dati della genetica e la sua stessa struttura hanno avuto ed hanno una influenza non indifferente sul modo in cui è stato affrontato il problema della diversità de gli uomini, della malattia mentale, dell ’ emarginazione, del razzismo ecc., mentre altrettanta importanza da questo punto di vista hanno altre discipli ne come la neurofisiologia, l ’ etologia, la psicobiologia, la sociobiologia ecc. 2) Gli studi di storia ed epistemologia d ’ altro canto si basano in gran par te sullo sviluppo della fisica, in parte della matematica e della chimica, men tre (lo notava già Ungerer) relativamente poca attenzione è stata dedicata al le discipline biologiche. Questo fatto è dovuto a mio parere a due differenze
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