Problemi della transizione 1984

La politica sociale nella RFT

miglia, (SPD), 7. Bundestag, 104 a seduta, 5.6.1974, pag. 7011 A). Il prin cipio centrale della riforma era il superamento della inequità del sistema fino allora vigente, che comportava per i percettori dei redditi più alti uno sgravio per le spese di istruzione per i propri figli, maggiore di quello per i gruppi a reddito più basso, perché le agevolazioni crescevano con il crescere dell ’ ali quota fiscale. Questo trattamento fiscale favorevole ai redditi più alti fo dife so dalla CDU/CSU sulla base del principio di equivalenza: ciò significa che chi, come i ricchi, spende più soldi per l ’ educazione dei propri figli, ha an che diritto a maggiori agevolazioni fiscali (equivalenti agli interventi della famiglia). La coalizione liberale contrappose il principio di bisogno, che orienta l ’ intervento redistributivo dello Stato secondo criteri sociali di biso gno. Questa riforma era indirizzata contro le conseguenze della distribuzio ne operata dai meccanismi di mercato. Al congresso di Hannover nel 1973 la SPD raccomandava per questi motivi, una formazione progressivamente de crescente del Kindergeld'. tanto maggiore era il reddito, e quindi anche la possibilità di sostegno materiale ai figli, tanto minore diventava il contributo che, attraverso lo Stato, doveva essere redistribuito fra le famiglie. Questa riforma, che aveva i bisogni come punto di riferimento, non potè tuttavia essere convertita in legge. La coalizione alla fine si accordò per ri nunciare a una correzione differenziata della distribuzione dei redditi opera ta dal mercato. Un adeguamento degli interventi di trasferimento delle ri sorse da parte dello Stato, corrispondente agli oneri reali relativi all ’ educa zione, non fu deciso. Al suo posto, a partire dal 1 gennaio 1975, ogni fami glia con figli ottenne un contributo uniforme, e cioè 50 marchi al mese per il primo figlio, 70 per il secondo e 120 per il terzo figlio e per quelli successivi. Restava pur sempre, come riforma/compromesso, il fatto che al posto dei precedenti privilegi ora aveva luogo un pagamento uguale per tutte le fami gli; L ’ inserimento dei redditi più alti nella fascia che beneficiava dell ’ attività redistributiva dello Stato è in primo luogo da ricondurre all ’ influenza della FDP che procurò alla propria base elettorale — gruppi a più alto reddito — una sorta di indennizzo (il Kindergeld) per la perdita dei privilegi fiscali di cui aveva goduto fino ad allora. Tuttavia il compromesso doveva necessaria mente cozzare contro la posizione della SPD che sosteneva che i 50 marchi per il primo figlio non offrivano, per i gruppi a reddito più basso, alcuno sgravio reale dei loro costi, mentre, per i ricchi, rappresentavano un contri buto senza importanza. Il principio di bisogno fu in parte abbandonato con la rinuncia a tenere in considerazione i diversi massimali di reddito. Il limitarsi strettamente a una redistribuzione orientata secondo criteri so ciali avrebbe per contro reso più consistenti le risorse disponibili per i gruppi sociali a più basso reddito. Tuttavia il compromesso fu ufficialmente difeso anche dai parlamentari della SPD con il ricorso ad un altro principio: con il Kindergeld veniva pubblicamente ricompensato l ’ impegno delle famiglie, e cioè prima di tutto della madre, per l ’ educazione dei figli. Come argomento aggiuntivo il governo federale avanzò infine la considerazione che un inter vento di trasferimento di risorse basato sui redditi avrebbe comportato un aumento delle spese di amministrazione e che quindi non era consigliabile (cfr. Commento del governo al secondo rapporto sulla famiglia, Bt Drs 7/3502, pag. XIII). Il massimale introdotto per il pagamento del Kinder geld del governo CDU/CSU/FDP a partire dal 1983 mostra tuttavia che gli effetti di risparmio sopravanzano le spese amministrative.

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