Problemi della transizione 1984
Telecomunicazioni e nuove tecnologie
concorrenza internazionale, ma per fare questo è necessario deregolamentare i monopoli pubblici delle telecomunicazioni che impediscono la creazione delle condizioni di libero mercato 8 9 . Si tratta di un ragionamento che sta fa cendo breccia In alcuni paesi europei ed è preso in seria considerazione in al tri. 6. Concretamente la tendenza a modificare l ’ assetto delle telecomunica zioni nei paesi europei si manifesta sostanzialmente in tre modi: A. Permettere una forte presenza del capitale privato nelle società che ge stiscono il monopolio del sistema di telecomunicazione* . Il caso in cui ciò si è già realizzato è quello inglese dove il Governo ha deci so nel corso del 1983 di mettere a disposizione dell ’ investimento privato il 51% delle azioni delle British Telecom, l ’ ente pubblico di gestione delle te lecomunicazioni; è da notare che, inoltre non si tratta soltanto di una offerta fatta al capitale privato inglese. Un rappresentante del Ministero dell ’ industria e Commercio inglese du rante una recente visita ufficiale in Giappone ha infatti annunciato che «il Governo Inglese potrebbe decidere di vendere azioni della British Telecom fuori dal Regno Unito e che il Giappone potrebbe essere uno dei possibili mercati in cui le azioni potrebbero essere vendute al pubblico o piazzate presso singole grandi imprese» 10 * . Un ’ ipotesi di questo primo tipo è dall ’ ottobre 1983 al centro del dibattito anche in Italia dove sono stati resi noti progetti per fare entrare, tramite uno scambio di pacchetti azionari la Pirelli e la Face Standard (filiale italiana del la ITT) nella SIP, la società pubblica (solo l ’ 8% delle sue azioni sono per ora di privati) che gestisce il servizio telefonico nazionale. Il progetto di una consistente presenza privata nel capitale azionario inte ressa poi anche la STET, finanziaria pubblica che controlla i diversi sistemi e servizi di telecomunicazione italiani nonché buona parte della produzione dei mezzi 11 B. Aprire i servizi di telecomunicazione alla concorrenza privata, permet tendo che all'ente monopolistico nazionale si affianchino reti e servizi gestiti da società private. Anche in questo caso la situazione già consolidata si trova in Inghilterra
te deregolamentazione delle telecomunicazioni negli Stati Uniti ha penalizzato fortemente gli utenti telefonici privati urbani che hanno visto aumentare le tariffe urbane oltre il 30%. Ciò porterà il 10-15% degli utenti telefonici più po veri alla rinuncia del telefono (si veda a questo proposito William Mellody, Development of thè communication and information industria : im pact on social structures, documento presentato al Symposium on thè Cultural, Social and Econo mie Impact of Communication Technologies, 11 La società finanziaria STET, controllata dal capitale pubblico, controlla a sua volta le quattro società che gestiscono i servizi di telecomunica zione italiani: SIP (telefonia urbana e regionale), ASST (grandi linee di telecomunicazioni nazio nali e continentali), ITALCABLE (linee transo ceaniche), TELESPAZIO (gestione tecnica delle comunicazioni via satellite). UNESCO, Roma dicembre 1983. 10 In Financial Time, 26/6/83.
8 Sostanzialmente sono tre i settori che possono essere soggetti a processi di privatizzazione: le re ti di telecomunicazione, i servizi offerti tramite le reti, i terminali di rice-trasmissione dei mes saggi sotto le diverse possibili forme. Tra questi tre settori quello che è già in avanzata fase di pri vatizzazione è quello dei terminali, ma si tratta anche di quello che non presenta particolare in teresse dal punto di vista della strategia e della qualità dei servizi (i terminali devono infatti cor rispondere a standard predefiniti e devono essere omologati da! ministero competente o sua agen zia). Noi ci riferiremo invece ai casi di privatizza zione che interessano le reti o i servizi o entram be. A questo proposito si veda Commissione Morganti «Rapporto al Presidente del Consiglio sulle Telecomunicazioni» Franco Angeli, Milano 1983. 9 In questo caso, se la partecipazione del capito lo privato è sensibile si sviluppa una tendenza a sostituire la logica e gli obiettivi del servizio di ti po pubblico (perequazione dei costi, ecc.) con gli obiettivi prevalentemente commerciali. La recen
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