Problemi della transizione 1984

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

scendere verso l ’ interlocutore statunitense o di altro paese sarà del tutto in differente l ’ esistenza di un monopolio pubblico italiano delle PP.TT. Oltre a tutto è presumibile che, in prospettiva, questo tipo di servizio si allarghi anche ad altri paesi. Per intuire il significato di una prospettiva del genere basterà ricordare i problemi posti dal «transborder data flou» in merito all ’ autonomia e alla so vranità nazionale degli stati e il ruolo di salvaguardia che i monopoli pubbli ci delle PP.TT. possono svolgere nei singoli paesi 15 . b) Il secondo caso riguarda ancora società statunitensi, la Orion Satellite Corporation, che nel marzo del 1983 ha domandato alla Federai Comunica- tion Commission l ’ autorizzazione a lanciare due satelliti per fornire canali di telecomunicazione tra gli Stati Uniti e l ’ Europa (nell ’ agosto 1983 un ’ altra società, la T.R.T. Telecomunications Ine. ha presentato la stessa domanda allaF.C.C.). Per ora la F.C.C. non si è ancora pronunciata, ma vale la pena di immagi nare gli effetti che si avrebbero se progetti di questo genere diventassero ope rativi. Va sottolineato che se nel caso dell ’ SBS si tratta di servizi destinati a un numero limitato di utenti specializzati (grandi aziende, enti, organismi) in questo secondo caso si tratta di servizi destinati a qualsiasi tipo di utente. La situazione che si configura è diversa dalla precedente perché il singolo utente, per comunicare via satellite dovrebbe in parte utilizzare la rete na zionale di telecomunicazioni dal momento che non è previsto l ’ accesso diret to al satellite. Ma, ciononostante ci sono almeno due effetti prevedibili che qui ci inte ressano. Com ’ è noto le trasmissioni internazionali via satellite sono gestite in esclu siva dal consorzio INTELSAT che raggruppa ormai 109 paesi 16 . La Orion Sa tellite Corporation, mirando a conquistare il mercato più ricco e remunerati vo delle telecomunicazioni via satellite, quello attraverso il Nord Atlantico rischia di sottrarre a INTELSAT le risorse finanziarie indispensabili per la sua funzione di servizio internazionale. Privata di una parte del mercato più ricco, INTELSAT sarebbe costretto ad aumentare notevolmente le tariffe sulle altre regioni della terra. In particola re il danno sarebbe per le comunicazioni dei paesi più piccoli o più poveri che, pur avendo un ’ utilizzazione ridotta, pagano ora le stesse tariffe dei pae si ricchi. Oltre all ’ aumento delle tariffe applicate ai paesi suddetti il rischio è anche quello che INTELSAT sia destinato, in prospettiva, ad assicurare solo le comunicazioni dei «poveri» mentre le società private (tipo ORION e T.R.T.) si prenderebbero quelle dei «ricchi». Quest ’ ultima ipotesi portereb be probabilmente alla fine del consorzio. Le richieste come quelle di Orion hanno buone possibilità di essere accet tate poiché rientrano perfettamente nella filosofia di deregolamentazione del Governo Reagan per cui la comunicazione è considerata un mercato pri ma che un diritto.

15 Vedi G. Richeri «L ’ universo telematico», De Donato, Bari 1982. 16 Esiste un altro sistema di comunicazione via satellite internazionale a cui sono associati i paesi dell ’ area socialista che si chiama INTERSPUT NIK.

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