Problemi della transizione 1984
Telecomunicazioni e nuove tecnologie
decisioni operative, cioè l ’ Inghilterra e la Francia, il quadro che si presenta è molto diversificato ma in entrambi i casi si possono individuare limiti e con traddizioni molto simili. In Francia il governo ha in parte modificato le decisioni ereditate dalla precedente amministrazione in materia di telematica e di satelliti di comuni cazione e ha varato nel 1982 un progetto di grande dimensioni nel campo delle reti di comunicazione via cavo a larga banda basate sull ’ uso progressivo delle fibre ottiche. Tale progetto che prevede investimenti di decine di miliardi di FF. porterà il cavo interattivo nella maggior parte delle aree urbanizzate del paese a un ritmo di un milione di allacciamenti all ’ anno. Su di esso si basa il rilancio dell ’ industria elettronica e delle telecomunica zioni francesi (in gran parte nazionalizzate). Le reti via cavo sono destinate alla distribuzione di tre tipi di servizi: a) aumento delle linee telefoniche (la seconda linea nelle abitazioni); b) moltiplicazione dei canali televisivi, con possibilità di videocomunica zione interattiva su alcuni di essi; c) servizi telematici destinati sia all ’ uso domestico sia alle attività lavorati ve. Nel caso francese l ’ intervento dello Stato assume un ruolo strutturale: — le reti via cavo come si è già detto saranno finanziate dal ministero del le PP.TT. (con un prestito del 30% degli enti locali interessati) e resteranno di sua proprietà, mentre la loro collocazione, le scelte e la gestione dei servizi diffusi saranno nelle mani degli enti locali che potranno associare anche gli operatori privati 21 ; — la produzione dei programmi e dei servizi potrà essere realizzata sia dal settore pubblico sia da quello privato. Anche il governo inglese ha deciso nel 1982 di puntare a una larga diffu sione delle reti di comunicazione via cavo a larga banda che prevedono l ’ uso progressivo delle fibre ottiche. Le reti via cavo sono destinate ad offrire in questo caso: — la ridistribuzione dei canali televisivi via etere esistenti e dei canali te levisivi via satellite preannunciati per la seconda metà degli anni ’ 80 22 ; — la moltiplicazione dei canali televisivi con programmazione originale
la programmazione dei canali televisivi offerti dai satelliti di diffusione diretta. In conseguenza di ciò sono in corso trattative tra la BBC e la ITV per accordarsi su un ’ unica iniziativa congiunta in materia di televisione diretta via satellite.
21 Come si è detto sopra alcuni comuni stanno facendo pressione affinché la quota del 30% de gli investimenti per la realizzazione della rete che esse dovrebbero imprestare per un certo periodo sia invece considerata come investimento pro prietario; dal momento che i comuni diverrebbe ro proprietari del 30% della rete e controllereb bero, come previsto, le società di gestione dei ser vizi, esse potrebbero (come già da alcuni è pro posto) rivendicare anche la gestione dei servizi di telecomunicazioni commutati. 22 La BBC prevede di gestire, a partire dal 1987, due canali televisivi via satellite, uno del tipo pay-tv e l ’ altro costituito da una scelta dei mi gliori programmi della stessa BBC e di altre tele visioni straniere; recentemente anche l ’ organiz zazione delle società televisive commerciali ITV ha annunciato l ’ intenzione di gestire due canali televisivi via statellite, ma contemporaneamente a questo annuncio in Inghilterra sono incomin ciati a sorgere forti dubbi sulla possibilità di tro vare le risorse economiche necessarie a finanziare
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