Problemi della transizione 1984
Nuove tecnologie e trasformazione delle città
sto tra città di tradizione manifatturiera e città fornitrici di servizi potrà di ventare ancora più impressionante di quanto non sia attualmente. Il destino di queste città dei servizi sarà però probabilmente assai più com plesso, e presenterà situazioni assai diverse le une dalle altre. Queste città, infatti, perderanno con ogni probabilità una certa quantità di posti di lavo ro, in seguito all ’ adozione delle tecniche informatiche nell ’ ambito del lavoro d ’ ufficio; ma senz ’ altro questa tendenza verrà compensata dall ’ apertura di nuove opportunità di lavoro. In modo particolare, continueranno ad espan dersi le attività nel settore dei servizi ad alto livello, che richiederanno una continua immissione di materiale umano. I lavori di routine, invece, più esposti al pericolo della sostituzione tecnologica, sono proprio quelli che hanno mostrato di recente una più pronunciata tendenza al decentramento, dalle città principali verso zone suburbane; quest'ultime quindi risulteranno probabilmente assai più colpite dalla crisi che non i centri urbani. E probabi le inoltre che diverse attività, anche ad alto livello, potranno essere svolte in casa, o in luoghi di lavoro diversi: in questi casi, la tecnologia-chiave sarà co stituita dal personal computer portatile (appena introdotto sul mercato nel 1983); dal collegamento-dati diretto tra casa ed ufficio (finora scarsamente diffuso); e dal radio-telefono portatile a cellula (che si affaccia oggi alla ribal ta). Per inciso, basti pensare che questo articolo è stato tutto elaborato in ca sa, grazie ad un personal computer, eliminando così la necessità di ricorrere a qualunque aiuto esterno. Nonostante tutto ciò, i centri cittadini rimarranno comunque un luogo di incontro, sedi ideali per gli scambi di informazioni dirette e per le trattative commerciali e non. Così, diventerà sempre più co mune la presenza part-time in ufficio; in maniera particolare, si ridurrà no tevolmente il fenomeno del pendolarismo, specie nelle ore di punta. Già questi modelli di comportamento iniziano a diffondersi presso alcune categorie di professionisti, come ad esempio gli accademici; ed è probabile che a lungo andare eserciteranno una profonda influenza sulla tradizionale organizzazione urbana, modificandola a vari livelli. In questo nuovo contesto, un problema fondamentale diventerà quello delle possibilità di trasferimento delle informazioni. Finora, in effetti, que sta è stata ostacolata dalla pesantezza del mezzo su cui le informazioni stesse venivano registrate, e cioè la carta, materiale che, insegnano gli architetti, ha in assoluto la più alta densità di ingombro. Ma grazie all ’ elettronica il tra sporto risulterà enormemente facilitato: il problema è ora esclusivamente economico. Una gran quantità di dati può in effetti essere registrata sui flop py disks, e trasportata dappertutto, praticamente senza costi marginali. Ma molte altre informazioni potranno essere trasferite esclusivamente via cavo e via satellite, a costi probabilmente assai elevati. Così, rimarranno senza dub bio dei limiti alle possibilità di decentramento delle industrie dell ’ informa zione. Inoltre, se si considera che molte idee rimangono nella testa della gente, ed esigono perciò uno scambio diretto, faccia-a-faccia, è evidente co me in questo ambito acquistino importanza anche le possibilità di trasporto degli individui. E ancora una volta sono le città dotate di importanti aero porti, (o, per l ’ Europa, di nodi ferroviari interregionali ed internazionali) e di notevole capacità alberghiere per meeting e convegni che risulteranno le sedi più logiche per simili scambi. Così, la situazione delle infrastrutture nel settore dei trasporti continuerà a rivestire un ruolo fondamentale per lo stato di salute delle città fornitrici di servizi. Potremmo ora azzardare un parallelo storico: ottanta anni fa, nel 1904,
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