Transizione 1985
un patto sociale definito liberamente attraverso una contrattazione collettiva 5. In altri paesi in cui la composizione politica del movi mento sindacale rispecchiava la composizione politica del governo, la difficoltà di pervenire ad un accordo era molto minore. Invece di perseguire una contrattazione collettiva in merito a richieste nettamente confliggenti, è sufficiente in questi casi accordare con abilità le rispettive politiche. Dietro a queste politiche vi sono obiettivi e valori comuni tanto ai sindacati quanto ai partiti politi ci loro alleati. Finora c ’ è ragione di credere che in alcuni casi questa concertazione ha più che altro significato simbolico (per la Gran Bretagna cfr. Duerr 1981). I singoli problemi vengono affron tati pubblicamente molto tempo dopo essere stati selezionati nei programmi del movimento operaio organizzato. Questo può spie gare perché i risultati delle politiche pubbliche non cambiano in maniera significativa in seguito agli accordi neo-corporatisti (cfr. Armingeon 1983, 152-178). Circostame istituzionali. Ovviamente le politiche neo-corporati- ste dei redditi producono tensioni e conflitti fra e all ’ interno di entrambi i soggetti delle relazioni industriali. La stabilità e la dura ta delle regolamentazioni neo-corporatiste dei redditi dipende an che dalla soluzione di questi problemi. Nella misura in cui i sindaca ti sono interessati a tali politiche, il problema non è tanto quello del conflitto fra vertice ed iscritti dovuto alle differenti aspettati ve riguardo all ’ incremento generale dei salari, quanto piuttosto quello del conflitto generato dagli effetti delle politiche dei redditi sulla struttura del salario. Normalmente ogni politica dei redditi modifica la struttura del salario se non altro in seguito alla distribu zione nel tempo dei provvedimenti. Le politiche neo-corporatiste sono spesso politiche salariali a carattere solidaristico che includo no riduzioni dei prezzi ed altre misure dirette ad incrementare relativamente i salari più bassi (cfr. OECD 1980). È piuttosto contro questi aspetti delle politiche neo-corporatiste che si dirige il malcontento della base e non verso la generale attenuazione degli aumenti salariali. La maggioranza degli iscritti al sindacato sono convinti della necessità di moderare le richieste salariali, ma si oppongono al tempo stesso ad ogni peggioramento della loro posizione relativa nella struttura salariale. Le politiche dei redditi coprono di solito tutti gli occupati nel settore secondario e spesso anche nel settore terziario. Questa estensione è causa di problemi fra gli imprenditori. Quanti fra di 86
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