Transizione 1985

che quest ’ ultima non possa essere ridotta a semplice concorrenza fra programmi di risoluzione di problemi politici ma debba essere vista in primo luogo come lotta fra identità avversarie. Sembra pertanto legittimo chiedersi se non abbia senso per la scienza sociale oggi affrontare il compito di una ritraduzione del concetto del politico in termini di « lotta tra identità ». Con le sue riflessioni sul tema « minaccia » Rusconi dà un importante contributo in questa dire zione, evitando però di affrontare, anche nel finale capitolo sul tema « identità », la questione con quella sistematicità che essa meriterebbe. Un lungo discorso infine meriterebbe l ’ idea della politica come « governo dell ’ ostilità » — idea che sta sullo sfondo dell ’ intero lavoro e costituisce il filo che lega astrazioni teoriche e preoccupa zioni istituzionali. In essa si trovano combinati tanto l ’ assunto, comune a tutta la tradizione realista, che politica e conflittualità sono inseparabilmente congiunte, quanto la tesi, apparentemente opposta, che la politica è mediazione, superamento e neutralizzazio ne dell ’ ostilità, « giuridificazione » del conflitto: idee che si trovano variamente miscelate nella storia del pensiero politico e che possono venir divaricate e contrapposte solo al prezzo di fare dell ’ una una teoria positiva e dell ’ altra una teoria normativa della politica. An che per questa sua opzione di fondo il lavoro di Rusconi acquista immediatamente rilevanza per chiunque sia interessato alla defini zione del campo di una teoria generale della politica. Anche su questo punto, fedele alla direttiva metodologica di diffidenza nei confronti dei sistemi chiusi e di apertura verso la molteplicità delle teorie e dei programmi scientifici in competizione, l ’ opera comunque non conclude. Resta aperta, lasciando nel lettore la convinzione che il successo nell ’ elaborazione di una teoria dell ’ a- gire strategico dipenderà anche dal grado di approfondimento a cui perverrà la riflessione su quest ’ idea di politica come governo del l ’ ostilità

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