Transizione 1985

mondo della produzione teme le astrattezze di quello della ricerca e la sua incapacità a dare risposte concrete e a breve termine alle domande che potrebbe porre; il mondo della ricerca oscilla fra la presunzione di chi è più vicino alle radici della conoscenza e vede inutilizzato il prodotto del suo lavoro a causa di una men talità pragmatica di respiro limitato, incapace di accogliere pro poste scientificamente qualificate, e la timidezza a scontrarsi con l ’ urgenza e la impietosirà dei problemi pratici. Indubbiamente la difficoltà a stabilire delle collaborazioni efficaci si fa ancora più marcata quando ci si debba limitare a un contesto regionale o provinciale, perché è ancora più difficile individuare aree di po tenziale sovrapposizione. Di conseguenza i processi innovativi sono in generale realizzati all ’ interno delle aziende produttive, facendo riferimento a quadri tecnici altamente professionalizzati, eventual mente importando o adattando tecnologia dall ’ esterno. Ma in parte tale diffidenza può essere dovuta anche a una scarsa conoscenza dei problemi, delle potenzialità, delle possibilità di reali collaborazioni, e di cross-fertilization. 9. Innovazione e occupazione Il rapporto fra tecnologia, sviluppo economico e occupazione 3 non è facile da decifrare né sono pronte a tutti gli usi ricette che colleghino univocamente il primo termine al secondo, e che ga rantiscano che il secondo non abbia luogo a scapito del ter zo. Scorriamo ad esempio il rapporto preparato dal Gruppo di lavoro costituito per decisione del vertice europeo a Versailles (giugno 1982), che dovrebbe offrire il distillato della scienza della vecchia Europa. L ’ integrazione di scienza e tecnologia nella politica economica e sociale è vista come una necessità imperiosa. Tutta via, al di là di un excursus storico convenzionale sull ’ importanza della scienza e della tecnologia, di un omaggio di rito alla ricerca fondamentale, di alcune ovvie considerazioni, del tipo « un ’ atten zione particolare deve essere accordata alla modernizzazione delle industrie tradizionali attraverso il ricorso alla scienza e alla tecno logia », non si trovano molte indicazioni nuove, né prospettive ras sicuranti. L ’ intero rapporto è attraversato da riaffermazioni del l ’ importanza di un sistema economico aperto e competitivo tra attori paritari, dunque dal gioco della concorrenza e dalla neces sità di eliminare gli ostacoli al commercio multilaterale. Anche la 14

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