Transizione 1985
centuale di scienziati e ingegneri nei sei principali paesi dell ’ area capitalistica, e gli investimenti in Ricerca e Sviluppo. I paesi ad economia forte, USA e Giappone, sono in testa, e nel secondo caso il distacco è netto. Dopo lo shock del petrolio del 1973, gli USA crearono quattordici milioni di nuovi posti di lavoro, il Giap pone due milioni, mentre la CEE ne perse quasi due milioni. Un ’ ana lisi appena più attenta, però, anche in questo caso indica che il rapporto fra investimenti in campo scientifico e tecnologico e sviluppo economico è tutt ’ altro che una costante. L ’ Italia, che si colloca trionfalmente all ’ ultimo posto, per lunghi periodi, fino ad alcuni anni fa, ha registrato tassi di crescita più che rispettabili sia nel GNP, sia nella produttività, mentre lo stesso non si può dire del U.K., che pure vanta più solide tradizioni scientifiche e si colloca più in alto nella scala. Inoltre in alcuni settori di alta tecnologia la CEE è in grado di competere con i paesi di oltre oceano: impianti elettronucleari, trasporto aereo (la PAM ordina Airbus), razzo Arianne per il lancio di satelliti commerciali, far maceutici, telecomunicazioni; e non è da disprezzare neanche il successo della pistola Beretta. Dove la situazione è veramente critica è nel settore dell ’ elettronica. Entro il 1990 la tecnologia deH ’ informazione rappresenterà la più grossa industria manufat- turiera del mondo. L ’ Europa, che forniva il 14,5% dei semicon duttori dieci anni fa, è passata ora al 9,5%, ed entrare nella pro duzione e nel mercato è sempre più difficile, perché un nuovo pro dotto avanzato richiede grandi investimenti e quasi dieci anni fra la sua concezione e la penetrazione nel mercato, dove domina vantaggiosamente per pochi anni, prima di venire superato (Thè Economist, Novembre 1984). Il modello USA conferma che la vitalità di un ’ economia aper ta e competitiva (da non mitizzare ingenuamente) e la disponi bilità di capitali di rischio e di spirito imprenditoriale sono ele menti importanti per lo sviluppo dell ’ economia e dell ’ occupazio ne: nel 1983 sorsero negli USA 600.000 nuove aziende, mentre 40.000 fallirono. Fra le iniziative economiche a più rapido svi luppo, quindi più innovative, non troviamo più solo le industrie manufatturiere ad alta tecnologia, ma anche settori considerati ma turi e imprenditorialità atipiche: estrazione del carbone, essicca zione e congelamento di frutta e verdura, raffinamento del petro lio, acciaio, elaboratori elettronici, casalinghi, attrezzature di co municazione, scuole superiori e università, componenti elettronici, motociclette e biciclette, ferrovie, linee aeree, supermercati, cure 16
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